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Il tè verde può davvero curarci e potenziare la mente?

Il tè verde può davvero diventare la nuova medicina naturale contro i disturbi neurologici e psichiatrici? A quanto pare sembra proprio di si

Fonte: pixabay

Il tè verde come cura contro molti malanni è stata usata per secoli dalla medicina cinese che lo adoperava per alleviare le sofferenze dovute a diversi disturbi. In tempi recenti questa bevanda e i suoi estratti, hanno attirato l’attenzione degli scienziati. Molte equipe di studiosi in tutto il mondo hanno studiato sia il tè verde che alcuni suoi composti ed hanno constatato che è potenzialmente in grado di abbassare il rischio di cancro, pressione sanguigna alta, colesterolo e persino il morbo di Alzheimer.

L’evidenza di questi benefici è comunque limitata, ma da studi più recenti è emerso che uno specifico componente del tè verde conosciuto come epigallocatechina gallato, è effettivamente in grado di migliorare l’efficienza del nostro cervello. Il tè verde può dunque potenziare la mente? Sembra proprio che sia così come dimostra uno studio condotto nel 2014 dal professor Burgwadt dell’Università di Basel. In questo progetto fu somministrato ad un gruppo di 12 volontari sani, l’estratto di tè verde per 4 settimane.

Al termine di questo breve periodo, il team visionando le tac, notò un incremento della connettività nelle regioni del cervello associate alla memoria. Si è dunque dedotto che il tè verde in soggetti sani può aiutare contro i disturbi della memoria. Se in parte questo è vero bisogna comunque sottolineare che il campione della ricerca era molto piccolo e dunque i risultati di questi benefici sono limitati, ma ciò potrebbe comunque essere un aiuto per la medicina tradizionale.

L’interesse verso i benefici cognitivi del tè verde è cresciuto a tal punto che ci sono stati ulteriori studi per vedere se questa bevanda potesse in qualche modo migliorare i sintomi di malattie legate al problema della memoria come la demenza ed il morbo di Alzheimer. La dottoressa Dierssen del CRG in Spagna ha addirittura condotto molti studi per capire se il tè verde potesse essere d’aiuto contro i sintomi della Sindrome di Down. Gli studi sono stati fatti su un gruppo di 87 persone con la sindrome.Queste persone sono state divise in due gruppi.

Al primo gruppo sono state somministrate per 12 mesi delle pillole contenenti il principio EGCG presente nel tè verde, mentre al secondo gruppo è stato dato un placebo. Con grande sorpresa il gruppo che aveva preso le pillole ha svolto i test di memoria visiva, di capacità nel controllo delle risposte e in quella di fare calcoli e pianificare le giornate in modo più rapido rispetto all’altro gruppo. La cosa più sorprendente è che in alcuni pazienti i benefici sono durati per altri sei mesi dopo che gli studi della dottoressa Dierssen si erano conclusi.

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