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Il vino blu esiste e sta per arrivare nei bicchieri d'Europa

Il vino blu esiste e rappresenta la prossima rivoluzione nell'industria del settore, in grado di apportare una ventata di cambiamento ed innovazione

Fonte: gik.blue

Il vino blu esiste: si tratta di un prodotto innovativo che sarà presto commercializzato negli Stati Uniti ed in alcuni Paesi europei. Secondo il sito web Eater, famoso per la sua focalizzazione sui ristoranti e la gastronomia, la società spagnola Gik sta mettendo in atto una potente campagna di marketing, con lo scopo di rendere il vino blu la prossima mania degli amanti dell’antica bevanda.

Il prodotto è il frutto dell’idea di sei giovani imprenditori spagnoli che hanno agito in collaborazione con l’Università dei Paesi Baschi e Azti Tecnalia, il dipartimento di ricerca alimentare del governo basco. È composto da una miscela segreta di uve rosse e bianche provenienti da vigneti vicino Madrid ed ha un livello di gradazione alcolica dell’11,5 per cento, più o meno la stessa percentuale di un vino rosso frizzante come il Lambrusco.

Il nome del vino deriva dalla regione basca della Spagna Gik, nota per le uve bianche fresche e dolci. Il vino blu non esiste in natura: per ottenere il particolare colore, i creatori hanno aggiunto gli antociani, dei pigmenti che si trovano nella buccia, insieme ad un colorante che non danneggia la salute. Ma la vera domanda è: perché questi ragazzi vogliono produrre del vino blu?

Il co-fondatore Aritz Lopez dice di voler realizzare qualcosa di veramente innovativo, in quanto avverte la mancanza di spirito di cambiamento nell’industria del vino, idea che si è concretizzata nella creazione di un vino blu che non esiste nell’ambiente, al pari del vino sintetico. L’ispirazione che sta dietro la scelta del colore proviene da Blue Ocean Strategy, un libro scritto dal teorico del business coreano W. Chan Kim, ma Lopez afferma che la tonalità rappresenta anche movimento, innovazione, fluidità, cambiamento ed infinito.

I produttori del vino non pensano che esista un modo giusto o sbagliato per effettuare la degustazione, ma consigliano l’abbinamento con sushi, nachos con guacamole, pasta carbonara e salmone affumicato, preferibilmente durante l’ascolto di James Blake, Alt J o Minus the Bear. Le bottiglie, che costano circa 11 dollari, saranno presto disponibili in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania e verranno commercializzate prossimamente anche in America. Non è stata fornita, tuttavia, nessuna data in merito all’introduzione negli USA.

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