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Influenza, gli uomini soffrono di più. Lo conferma la scienza

Non si tratta di un mito: secondo uno studio scientifico gli uomini soffrono di più quando hanno l'influenza

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

Quando hanno l’influenza gli uomini soffrono più delle donne. A confermarlo uno studio scientifico secondo cui il sesso maschile non esagererebbe quando si parla di raffreddore e febbre, ma starebbe realmente molto più male rispetto a quello femminile. L’influenza colpisce ognuno di noi in modi diversi, ma esistono differenze biologiche che influenzano la suscettibilità e la reazione di uomini e donne all’insorgenza dei sintomi.

Altri studi hanno evidenziato una discrepanza significativa nella risposta al virus influenzale tra i generi, e, secondo esperti del settore, come Jenna Hope, nutrizionista e consulente per la salute umana, gli uomini sembrano soffrire di più rispetto alle donne quando si tratta di affrontare i sintomi influenzali.

Perché uomini e donne non soffrono allo stesso modo per l’influenza

Una delle chiavi di questa diversità risiede nelle variazioni ormonali. Le donne, con livelli più alti di estrogeni e progesterone, sembrano avere un sistema immunitario più robusto rispetto agli uomini, i quali mostrano livelli significativamente più elevati di testosterone. Quest’ultimo, sebbene importante per varie funzioni del corpo maschile, può sopprimere il sistema immunitario, rendendo gli uomini più vulnerabili alle infezioni virali come l’influenza.

Lo studio, condotto presso l’Università americana di Harvard, ha evidenziato il ruolo degli estrogeni nel rinforzare il sistema immunitario, dimostrando che la mancanza di questo ormone può rendere gli uomini più inclini a contrarre e soffrire degli effetti dell’influenza.

Il ruolo degli estrogeni

Tuttavia, non è solamente una questione ormonale. Gli enzimi e le risposte immunitarie differenziate tra uomini e donne giocano un ruolo cruciale. Gli scienziati hanno dimostrato che l’introduzione di estrogeni ha avuto un impatto positivo sulla guarigione da infezioni, attivando specifici enzimi che migliorano la resistenza agli agenti patogeni.

Questa disparità biologica ha un impatto diretto sulla manifestazione dei sintomi influenzali. Gli uomini, a causa della loro struttura immunitaria, possono sperimentare effetti più intensi, come mal di testa, mal di gola e dolori muscolari, e potrebbero trovare più difficile liberarsi completamente dall’influenza.

Sebbene siano emerse differenze significative nella risposta biologica tra i generi, ciò non significa che una persona sia immune o più suscettibile all’influenza basandosi solamente sul proprio genere. Ci sono fattori ambientali e comportamentali, come la dieta equilibrata, l’esercizio regolare e il riposo adeguato, che possono svolgere un ruolo chiave nel supportare un sistema immunitario sano ed efficiente.

La comprensione delle variazioni biologiche tra uomini e donne nel contesto dell’influenza è fondamentale per sviluppare strategie preventive e terapeutiche più mirate. La consapevolezza di queste differenze può guidare verso approcci personalizzati per affrontare l’influenza e mantenere una salute ottimale per entrambi i sessi.

Lo studio canadese

Quante volte abbiamo ascoltato (e riso) davanti alle battute di chi prendeva in giro gli uomini, responsabili di affermare di essere moribondi ogni qual volta avvertono qualche linea di febbre oppure un po’ di raffreddore. Uno studio canadese però li scagiona, dimostrando che l’influenza dipende anche dal sesso. La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, è stata realizzata dal professor Kyle Sue, studioso di medicina di base alla Memorial University di Newfoundland, in Canada.

Per Sue la colpa di tutto sarebbe del testosterone, che debilita il sistema immunitario dell’uomo, aumentando la possibilità di andare incontro a complicazioni che potrebbero portare a malattie respiratorie acute. Il discorso sarebbe diverso per le donne, in particolare quelle che non sono ancora entrate in menopausa. In questo caso sarebbero in grado di affrontare molto meglio l’influenza.

“La ricerca dimostra che gli uomini hanno una risposta immunitaria più debole alle infezioni delle vie respiratorie e alla febbre – ha spiegato il medico -. I loro sintomi sono veramente peggiori e corrono più facilmente il rischio di finire in ospedale e di morire”. Non solo: Sue ha anche invitato i suoi colleghi ad affrontare in modo meno superficiale l’influenza degli uomini: “Accusare gli uomini di esagerare può portare a non curarli sufficientemente” ha detto.

Lo studio, come era facile immaginare, ha scatenato un acceso dibattito nella comunità scientifica. “La maggioranza della letteratura scientifica prova che l’influenza dell’uomo non esiste – ha replicato Helen Stokes-Lampard, del Royal College dei medici generici -, il consiglio per tutti è di rimanere a casa, bere molta acqua e prendere il paracetamolo. La maggior parte delle persone, a prescindere dal sesso, si riprenderà in pochi giorni”.

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