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Italia a Bordeaux nonostante Cakir: che arbitraggio...

Non è stata una direzione all'altezza della sua fama quella di Cuneyt Cakir in Italia-Spagna, gara che ha sancito il passaggio dell’Italia ai quarti di finale degli Europei. In modo particolare a lasciare molto perplessi è stato il metro di misura ad personam nei riguardi di Sergio Ramos

Non è stato un arbitraggio all’altezza della sua fama quello di Cuneyt Cakir in Italia-Spagna, gara che ha sancito il passaggio dell’Italia ai quarti di finale degli Europei. In modo particolare a lasciare molto perplessi è stato il metro di misura ad personam nei riguardi di Sergio Ramos, che nel primo tempo meritava un paio di cartellini gialli e che nella ripresa è stato autore di un fallo plateale ai danni di Eder (tra l’altro non lontano dall’area di rigore degli iberici) che meritava un’altra ammonizione e che non è stato neanche sanzionato.

Il quasi quarantenne di Istanbul, che ha diretto la finale di Champions League 2015, a Berlino tra Juventus e Barcellona (e i bianconeri protestarono per un paio di episodi), prima di lunedì aveva due precedenti con gli Azzurri: Italia-Repubblica d’Irlanda 2-0 della fase a gironi di Euro 2012 (reti di Cassano e Balotelli) e l’amichevole Olanda-Italia dell’anno seguente e conclusasi a reti involate. Due anche le gare con la Spagna: 1-0 con l’Ucraina nelle ultime qualificazioni e nella semifinale di Euro 2012 contro il Portogallo (0-0 nei tempi regolamentari, vinsero le ‘Furie Rosse’ ai calci di rigore).

In questi Europei il direttore di gara turco aveva già arbitrato Portogallo-Islanda (1-1) e Belgio-Repubbica d’Irlanda (3-0 per i ‘Diavoli Rossi’). Fra aprile e maggio aveva stabilito un singolare primato: era stato designato dalla Commissione arbitrale dell’Uefa per dirigere le semifinali di Champions e ha fischiato nell’andata fra Manchester City e Real Madrid e nel ritorno tra Bayern Monaco e Atletico Madrid. Nella storia delle maggiori competizioni europee per club non era mai capitato che lo stesso arbitro dirigesse due semifinali su quattro. Ora bisognerà capire se il suo Euro2016, al pari di quello dei suoi connazionali allenati da Fatih Terim (e della Spagna), è finito.

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