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Juve-Inter, braccio di ferro per Berardi

Bianconeri tranquilli in virtù del diritto di prelazione non scritto: ma i nerazzurri non si fermano.

La partita tra Sassuolo e Inter ha chiuso il campionato delle due squadre, con un risultato eloquente, un 3-1 senza storia, con i nerazzurri con la testa già in vacanza e la squadra di Di Francesco a festeggiare lo storico traguardo del preliminare di Europa League. Ma la sfida ha tutta l’aria di proseguire sul mercato attraverso quello che rischia di diventare uno dei casi dell’estate, il futuro di Domenico Berardi. L’attaccante calabrese è al centro di un gioco a tre che comprende, oltre alle due “litiganti” virtuali, anche la Juventus.

I fatti sono noti: la Juve “controlla” Berardi da 3 anni e dopo la risoluzione della comproprietà a favore del Sassuolo nel giugno 2015 ha mantenuto la prelazione sul cartellino del giocatore, che sarebbe potuto approdare a Torino in questi giorni per 25 milioni. Ma dopo il primo no di un anno fa, Berardi si è ripetuto, per completare la crescita alla corte di Di Francesco e magari anche per evitare qualche panchina di troppo con Allegri.

La Juve ne ha preso atto, pur con dispiacere, rinviando l’operazione alla prossima stagione. Ma l’offensiva dell’Inter rimescola tutto. I nerazzurri hanno pronti gli stessi 25 milioni per il Sassuolo e un quinquennale da 2,5 netti per l’attaccante, che non sembra insensibile alla proposta. Anzi, l’agente Seghedoni preme per rompere il patto con la Juve e spostare il giocatore a Milano. Improbabile, perché la Juve si sente tranquilla proprio in virtù del gentleman agreement con il Sassuolo, pronto a tenere il giocatore per un’altra stagione.

L’Inter vuole vederci chiaro e non molla: un no del Sassuolo potrebbe far scattare un esposto volto all’apertura di un’inchiesta federale per verificare la liceità dell’accordo Juve-Sassuolo. Non trattandosi di una clausola rescissoria, bensì solo di una scrittura privata, che la Lega non riconosce, il giocatore sarebbe a tutti gli effetti “acquistabile”. L’impressione però è che la Juve sia in una botte di ferro e che si tratti solo dell’ennesima puntata di una rivalità infinita. L’alternativa, tutt’altro che sgradita a Mancini, si chiama Antonio Candreva. E con un Perisic così dall’altra parte, si può sognare anche senza Berardi…

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