La Baia dei Porci invasa dai granchi: automobilisti in crisi

Il fenomeno, tipico della stagione, sta creando notevoli problemi sulle strade cubane su cui compaiono migliaia di crostacei

Fonte: Getty Images

Giusto 40 anni fa, la Baia dei Porci venne invasa. Allora fu riempita da cubani anti-Fidel, esuli e mercenari addestrati dalla Cia. Nulla di paragonabile, certo a quanto sta accadendo in questi ultimi giorni, a riempire l’insenatura del sud dell’isola è stata sopraffatta da milioni di granchi: anche questa è di fatto un’invasione, nera, gialla e rossa, il colore di questo tipo di crostaceo.

“Marciano per giorni dalle foreste che si trovano alle spalle delle spiagge per deporre le uova”, ricordano i media locali citati dall’agenzia ANSA, sottolineando che il fenomeno si ripete di anno in anno, all’alba e alla sera, con le prime piogge che accompagnano l’arrivo della primavera.

Nella loro corsa verso il mare, questi granchi non conoscono ostacoli di sorta: attraversano strade e casa, suscitando la curiosità dei turisti che visitano la zona, dove si trova un importante parco nazionale, e provocando qualche problemino sopratutto agli automobilisti.

Con le loro chele riescono per esempio a danneggiare gli pneumatici delle auto, che vengono riparate alla meglio, addirittura con profilattici.

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