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La carica dei contadini d'acciaio, robot intelligenti e instancabili

I contadini robot nei prossimi due decenni potrebbero sostituire l'uomo nei lavori agricoli: le macchine diventano sempre più intelligenti e sono più efficienti

Fonte: autonomous tractor corporation

In futuro saranno i contadini robot ad occuparsi dei lavori agricoli. Si tratta di macchine intelligenti in grado di sostituire l’uomo in maniera più efficiente ed economica. Questo è quanto è emerso da un rapporto redatto da Lux Research. La tecnologia applicata nella robotica è in grado di realizzare macchinari sofisticati capaci di eseguire con precisione determinati compiti. In agricoltura e non solo, una macchina, a differenza dell’essere umano non ha bisogno di riposare e la resa è maggiore. In Giappone l’ intelligenza artificiale ha già fatto il suo ingresso nella produzione della lattuga.

Spread fornisce la verdura a duemila supermercati e l’intera produzione è stata affidata ai robot. Non dobbiamo immaginare di vedere in mezzo ai campi coltivati omini d’acciaio con cappello e stivali, si tratta di macchine automatizzate, munite di bracci robotici che si muovono con precisione. Se il futuro sarà nelle mani dei contadini robot, che fine farà l’uomo? Non bisogna allarmarsi poiché le persone saranno sempre indispensabili. Infatti verranno utilizzate per svolgere mansioni di smistamento e di manutenzione dove le macchine non sono state ancora programmate per farlo.

Nei paesi sviluppati l’agricoltura non rappresenta l’attività principale e negli anni l’occupazione nel settore agricolo è andato sempre diminuendo. Al contrario, lo scenario che si presenta nei paesi in via di sviluppo è praticamente l’opposto. Il 48% della forza lavoro viene occupata nell’agricoltura. In futuro in Giappone dovrebbe sorgere la prima fattoria robot con persone elettroniche. I contadini robot dovrebbero diminuire i costi per il personale del 50% e di un terzo il consumo di energia. La fattoria che dovrebbe sorgere nelle vicinanze di Kyoto è stata progettata per utilizzare il 98% dell’acqua riciclata.

La presenza di sensori avvertono il personale della presenza di qualche anomalia nello sviluppo dell’ insalata . Il progetto prevede la realizzazione di una struttura di oltre 4.000mq, sviluppata in sedici livelli posti verticalmente. Si prevedono la produzione di 30mila cespi di insalata al giorno, con l’obiettivo di raggiungere la quota 30mila cespi al giorno in cinque anni. Il Giappone prevede così di affrontare il problema della carenza di manodopera, di creare nuove opportunità di lavoro nei giovani in campo agricolo e di soddisfare la richiesta di cibo, in un paese dove la popolazione è in continuo aumento.

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