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La città di Bratislava: tutti i monumenti da non perdere

Un viaggio alla scoperta di cattedrali, chiese e castelli dall'aspetto unico. Ecco tutto quello che offre la bella città slovacca

Fonte: google

Bratislava, Pressburg in lingua tedesca, è la capitale della Slovacchia. In continua trasformazione, questa città nel corso del tempo è riuscita ad affermarsi come centro politico, economico e culturale. Non a caso, Bratislava ospita il Parlamento, importanti musei, teatri, gallerie d’arte e molto altro ancora. Si ricorda infatti il Bratislavský hrad, nonché tappa fissa di molti turisti.

Si tratta di un Castello di forma rettangolare risalente al X secolo e costruito su una collina rocciosa, da cui è possibile godere di una fantastica vista su tutta la città.

Le quattro torri che lo costituiscono sono diventate un vero e proprio simbolo della città, tanto da essere riproposte in alcune monete slovacche. All’interno del castello c’è il Museo Nazionale.

Porta di San Michele

E’ una delle quattro porte che permettevano l’accesso all’interno della città. Costruita nel quattordicesimo secolo, la Porta di San Michele, il cui nome deriva dalla Chiesa poco distante, ha subito diversi interventi che ne hanno trasformato la fisionomia.

Infatti, la parte superiore della porta è attualmente dotata di una cupola in stile barocco inesistente nel progetto originario. Questa struttura, alta 51 metri, ospita un museo in cui è possibile conoscere le armi da taglio, da fuoco, le attrezzature militari e la storia di Bratislava.

Palazzo Grassalkovich

E’ la sede del Presidente della Slovacchia. Dotato di un ampio giardino alla francese, questo palazzo è stato costruito nel 1760 per volere di Anton Grasslkovich, presidente della Camera Reale Ungherese e consigliere dell’imperatrice Maria Teresa e fungeva da residenza estiva. Il suo è uno stile rococò e l’interno vanta bellissime stanze, che spesso ospitavano balli, concerti e feste di corte.

La Chiesa blu

La Chiesa di Santa Elisabetta, meglio conosciuta come Chiesa Blu, è nota per via della sua struttura e il suo colore particolari. E’ una chiesa di piccole dimensioni, con tonalità che spaziano dal blu al turchese ad eccezione di qualche decoro bianco. La chiesa è dedicata alla Santa da cui prende il nome ed è relativamente recente.

La sua costruzione risale, infatti, al secolo scorso ed è opera dell’architetto Edmund Lechner, il quale utilizzò materiali estremamente innovativi per l’epoca come il cemento armato e le maioliche. Siamo di fronte a un esempio di Art Nouveau nell’architettura sacra, che spesso diventa location di fiabeschi matrimoni a Bratislava.

La Cattedrale di San Martino

La Cattedrale venne costruita intorno al XV secolo ed è oggi una delle chiese più importanti dell’intera città slovacca. Di impianto gotico, la cattedrale ospita al suo interno le spoglie di personaggi importanti. Inoltre, può essere interessante sapere che per ben tre secoli questa è stata la sede delle incoronazioni dei re di Ungheria.

Non a caso, il campanile, alto ben 85 metri, riporta una copia della corona appartenente a Santo Stefano, re di Ungheria, appunto. Tra le undici incoronazioni, si ricorda anche quella di Maria Teresa d’Austria.

La parte superiore del campanile venne danneggiata da un fulmine nel 1760. Ricostruita in stile barocco, nel 1835, la torre campanaria subì nuovi danneggiamenti, questa volta a causa di un incendio. Il suo ultimo ripristino strutturale risale al 1847.

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