La data del compleanno predice le malattie, lo dice la scienza

Secondo la scienza esiste una correlazione tra il mese di nascita e particolari patologie che coinvolgono le persone. Ecco i dati che lo dimostrano

Fonte: 10elol

Una notizia che potrebbe creare caos e paura tra gli astrologi e a tutte quelle persone secondo le quali la loro vita dipende dal segno zodiacale è quella che, secondo gli studi scientifici effettuati dalla Columbia University pubblicati sul Journal of American Medical Informatics Association, il mese di nascita potrebbe essere collegato a fattori di rischio legati ad alcune malattie.

Secondo alcuni studi scientifici della Columbia University pubblicati sul Journal of American Medical Informatics Association, i ricercatori hanno sviluppato un algoritmo per analizzare la banca dati medica del New York Presbyterian Hospital in modo tale da poter evincere dei dati puramente statistici secondo i quali il rischio di una particolare malattia potrebbe essere legata al mese di nascita del paziente.

Statistica

I ricercatori della Columbia University hanno analizzato le cartelle cliniche di quasi 2 milioni di pazienti del Presbyterian Hospital negli Stati Uniti, nati nell’ultimo e penultimo millennio.
Sembra che, su circa 1700 malattie almeno 55 siano collegate al mese o alla stagione di nascita del paziente. Per esempio già l’asma, la sindrome da deficit di attenzione e l’iperattività erano state nel tempo associate al periodo di nascita dei pazienti.
Tra queste almeno 9 sono patologie di origine cardiaca.
In base ai risultati dell’algoritmo, tra i malati di fibrillazione areale in un caso su 40 i pazienti erano nati a Marzo. Per i nati di Novembre c’è una brutta notizia: un caso su 675 di ADHD festeggiava il compleanno in questo mese. Per i nati di Maggio ottime notizie! I nati nel mese della Madonna sembra siano essere meno soggetti a varie tipologie mentre gli ottombrini lo sono di più.

Panico

Gli studi condotti dai ricercatori della Colombia University sono basati esclusivamente su dati statistici, su numeri, non lasciamoci prendere dal panico. Questi dati potrebbero essere d’aiuto ma le patologie possono dipendere da diversi fattori.
Bisogna inoltre ricordare che questi studi sono stati fatti in una sola area geografica.

E’ necessario estendere il raggio d’azione per capire quanto i fattori di rischio possano dipendere anche dai fattori ambientali.
Nicholas Tatonetti, coautore della ricerca sostiene che : «Questi dati potrebbero aiutare gli scienziati a scoprire nuovi fattori di rischio ,ma il rischio legato al mese di nascita è relativamente minore se comparato a variabili più incisive come la dieta, l’attività fisica e l’ambiente in cui si vive».

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