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La dieta vegetariana prolungata può causare problemi al cuore

Una dieta vegetariana prolungata può rivelarsi pericolosa, potrebbe persino mutare il DNA umano

Fonte: pixabay

Gli scienziati della Cornell University, negli Stati Uniti, hanno recentemente scoperto che una dieta vegetariana prolungata è tanto pericolosa da portare a mutazioni genetiche, aumentando di conseguenza il rischio di cancro e malattie cardiovascolari. Questo cambiamento è stato riscontrato in popolazioni che per generazioni hanno intrapreso il vegetarianismo, probabilmente per assimilare meglio gli acidi grassi presenti nelle verdure.

La mutazione in questione è chiamata “rs66698963” e si trova nel gene FADS2, il quale controlla la produzione degli acidi grassi nel corpo. Per questa ragione, si è riscontrato un aumento nella produzione dell’acido arachidonico, collegato alle infiammazioni e ai tumori.

Infatti, chi segue questa dieta ha comunque il 40% in più di sviluppare un cancro colonrettale rispetto agli onnivori, fattore controverso se si pensa che è proprio la carne ad aumentarne il rischio. L’aspetto interessante è che questa mutazione può essere trasmessa tra generazioni di più famiglie, come è stato osservato nella popolazione indiana di Prune, confrontata successivamente con alcuni abitanti del Kansas, consumatori tradizionali di carne.

Come se non bastasse, anche l’acido Omega 3, ottimo per combattere le malattie cardiovascolari, viene inibito nella dieta vegetariana, dato che a partire dall’era industriale si è più propensi ad assumere l’Omega 6 contenuto negli oli vegetali, piuttosto che a consumare pesce e noci.

Lo stesso cambiamento di tendenza sta prendendo piede anche nei Paesi in via di sviluppo, tra i quali c’è appunto l’India. Studi precedenti hanno dimostrato che vegetarianismo e veganismo possono portare anche a problemi legati alla fertilità, abbassando notevolmente la conta degli spermatozoi.

Infatti, secondo i ricercatori dell’Harvard University, sarebbe la conseguenza di una maggiore ingestione di pesticidi che si trovano normalmente su frutta e verdura. Molti vegetariani soffro anche di una forte carenza di ferro, vitamina D, vitamina B12 e calcio, tutti elementi necessari per godere di ottima salute.

Si è inoltre scoperto che per queste mancanze i soggetti che seguono questa dieta hanno una densità di massa ossea inferiore del 5% circa rispetto agli onnivori. Bisogna però sottolineare che dall’altro lato, vegani e vegetariani hanno un’incidenza minore di diabete, obesità e ictus.

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