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La frutta più cara del mondo? Costa 1 milione di Yen, in Giappone

Nel Sol Levante la frutta più cara del mondo è l'uva ruby roman

Fonte: flickr.com

Scopriamo che la frutta più cara del mondo è l’uva ruby roman. In occasione di un’asta tenutasi in Giappone un proprietario di un negozio si è portato a casa un solo grappolo di questo frutto alla cifra di 8.350 sterline (1,1 milioni di yen). Ma come mai questa frutta è così cara? Sembra che l’uva ruby roman venga considerata nella terra del Sol Levante estremamente pregiata. Non si ritrova ovunque, ma viene coltivata unicamente nella prefettura di Ishikawa, nella regione di Chūbu, precisamente sull’isola di Honshū. Dalle angurie a forma di cuore si passa così ai chicchi d’uva d’oro.

Questa frutta più cara del mondo deve passare una selezione accurata. Se l’acino non pesa 20 grammi, non può appartenere alla categoria ruby roman. L’uva ruby roman piace per il suo sapore: se il chicco non ha un tasso zuccherino pari al 18% viene scartato. Appena è il tempo di uva ruby roman tutti aspirano ad averne un grappolo sul proprio tavolo. Il grappolo d’uva ruby roman che è stato venduto all’asta possiede, tra le altre cose, ben 30 chicchi, che assomigliano a vere e proprie palline da ping pong.

Vi è su internet un sito specializzato che spiega le proprietà ed il perchè questa frutta sia la più cara del mondo. Ovviamente a curare questo sito online è la prefettura di Ishikawa, orgogliosa della sua apprezzata uva. Si racconta che 1992 si iniziarono a gettare nei campi i semi della varietà Fujiminori. In seguito si è arrivati a coltivare la varietà dell’uva ruby roman, ma solamente nel 2008 si è arrivati a vendere questi enormi grappoli e visto l’enorme successo, i costi sono lievitati sempre di più.

Nonostante l’uva ruby roman continui ad essere la frutta più cara del mondo, non mancano i suoi numerosi acquirenti. Ogni tanto in Giappone vi sono anche tempi di offerte che attirano numerosi clienti, consci del fatto che questa varietà di uva di colore rosso è di altissima qualità: ogni acino viene controllato in modo dettagliato prima di essere messo sul mercato. Su ogni confezione vengono poste certificazioni. Tra le curiosità: nella terra nipponica di recente non solo è stato creato il burger più grosso del mondo, ma sono stati venduti anche due meloni a più di 12.000 sterline.

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