La nuova sfida di Kim Jong-Un: "Faremo giocatori più forti di Messi"

L'ultima provocazione del leader indiscusso coreano ha lasciato senza parole

Fonte: Getty Images

Che abbia pianificato un progetto rivoluzionario sul piano geopolitico è più di una preoccupazione, per quanto attiene al vigente ordine mondiale. Ma che lo stravagante leader supremo sudcoreano Kim Jong-Un avesse coltivato l’ambizione di rendere la Corea del Sud terra di calcio è una questione bizzarra, oltre che utopistica stando ai risultati finora raccolti nel mondo del pallone.

Secondo quanto riferiscono i quotidiani, a partire dallo spagnolo Marca, il dittatore bambino ha deciso e strutturato una Scuola calcio a Pyongyang con l’intento – e di scherzoso non c’è nulla – di costruire a tavolino la migliore nazionale asiatica in grado di conquistare trofei di portata internazionale.

“Per ora vogliamo dominare in Asia poi penseremo al resto del mondo”, si legge. “Alleneremo i nostri giovani affinché diventino più forti di Messi“, avrebbe spiegato senza neanche troppo spazio per l’immaginazione il leader supremo della repubblica Popolare Democratica di Corea.

L’affare, però, è serio anzi serissimo, considerato che la spregiudicatezza che da sempre contraddistingue Kim Jong-Un ha guidato il Paese a minacciose iniziative sul versante internazionale e, rimanendo nel perimetro delle cose di calcio, a un obiettivo insospettabile da parte della Nazionale femminile under 17.

Da quel poco che si sa, pare che il leader abbia una passione per la pallacanestro ma la stampa asiatica riferisce di una scalata al ranking Fifa incominciato con l’apertura della Scuola calcio di Pyongyang. “Per ora vogliamo dominare in Asia poi penseremo al resto del mondo” ha detto Ri Yu Él, allenatore dell’accademia creata con lo scopo di formare i futuri campioni.

Storie dal web

Lascia un commento

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti