Sport

La sorprendente svolta di Collina

L'ex arbitro internazionale pronto a lasciare il calcio per dedicarsi ad un incarico in un altro sport.

Fonte: Getty Images

Con le dimissioni di Francesco Grotti, vicepresidente e uomo forte del Comitato Italiano Arbitri nella delicata fase di passaggio dal lungo commissariamento  e del sorteggio e nuovi moduli di gestione (niente più classifica, designazioni  secondo il merito sul campo, liste aperte fra A-1 e A-2 per dare impulso al ricambio dopo anni ingessati, Cerebuch organo tecnico e Giansanti designatore, presa di distanza dai tentativi di spintarelle dai Comitati Regionali come in passato)  arrivate sul tavolo di Gianni Petrucci nei giorni scorsi, decade tutta la struttura. Compreso il presidente Prandi, ex presidente di Lega e della Pall. Reggiana e del fiorentino Grandini, e si ricomincia daccapo.

Visto dal di fuori, la stagione passata  il settore arbitrale ha ottenuto un buon risultato. La "normalizzazione" ha evitato polemiche, salvo un paio di episodi, ma qualche sassolino all'interno del sistema ha inceppato lo sviluppo del progetto. Grotti, l'ex arbitro del famoso canestro del quasi scudetto di Livorno, in passato in servizio dentro la Fip anche per l'Ufficio Inchieste e la Corte Federale, avrebbe avvertito una latente resistenza nel portare a termine il suo compito.  Da qui dimissioni a cascata e un nuovo commissariamento che potrebbe portare  a qualche sorpresa. Nei corridoi della  FiP nei giorni scorsi Gianni Petrucci  avrebbe detto di avere infatti  una soluzione a sorpresa ma di volerne parlare prima col presidente del CONI. E  sabato in Consiglio Federale potrebbe annunciare l'ingresso di Pierluigi Collina  in ticket col presidente del Comitato Regionale emiliano Stefano Tedeschi che avrebbe il compito di commissario per individuare le soluzioni  necessarie per una svolta stabile in previsione del prossimo quadriennio della gestione Petrucci.

Nella vita tutto torna,  Tedeschi ex arbitro di C anni fa è stato una  sorta di "nuvola di passaggio"come designatore degli arbitri di calcio di serie A, dopo meno di quattro mesi, il più corto mandato nella storia dei designatori, rassegnò le dimissioni nella mani del commissario speciale Agnolin e l'incarico venne affidato a Collina che riuscì a spuntare un contrattone che alimentò polemiche e successivamente venne chiamato da Platini alla UEFA. Il suo mandato internazionale sarebbe in scadenza, gli scandali del calcio internazionale hanno determinato la necessità di cambiamenti in tutta la struttura dell'organismo calcistico e Pierluigi Collina potrebbe essere ingaggiato dalla FIBA come professionista. Una sorta di commissioner degli arbitri, come in passato avvenne per Nar Zanolin che Petrucci scritturò con un triennale da – dicono – 900 milioni di lire, mentre Tedeschi potrebbe assumere la presidenza del CIA invece di vicepresidente vicario. E con questa affiatatissima coppia felsinea, che fra l'alto  non nasconde la fede per la Fortitudo, cosa che però  fa storcere il naso non a pochi per gli inevitabili sospetti e risvolti, tornerebbe a galla  anche Fabio Facchini come "organo tecnico" (valutatore). Facchini è il pupillo dei possibili nuovi padroni del fischietto e Collina l'ha chiamato alcuni mesi fa a tenere una lezione agli arbitri di calcio alla vigilia degli europeo.

L'idea di coinvolgere Collina, buon amico di Petrucci, frullava peraltro già nella mente di Petrucci fin dal momento in cui invitò il capo degli arbitri europei al raduno dei fischietti di A alla vigilia della stagione nel quale demolì le ragioni del sorteggio santificando la figura del Designatore.  Se il CONI non darà via libera alla.. scollinata, allora il ruolo potrebbe essere offerto a Gigi Lamonica che compie 50 anni e termina l'attività in "area FIBA".

Da tempo  l'Emilia sembra la regione prediletta dal Palazzo, tutto passa da lì, eventi, parate, cerimonie e poi spesso tutti a tavola nel famoso ristorante bolognese del mitico cavalier Ivo Galletti, ex padrone dell'Alcisa, un tempo sponsor della Virtus Bologna,  nel quale l'ineffabile e onnipresente Tedeschi ha una quota rilevante.  Di Tedeschi, che nel calcio tentò di candidarsi contro Lanese per la presidenza dell'AIA ma poi si ritirò a sorpresa e sembrava volerci riprovare,   si parlava come del nuovo presidente vicario della FIP, ma in realtà adesso dentro il Palazzo pensano che sia più congeniale un ruolo tecnico per non emarginare Gateano Laguardia, il grande tessitore del ritorno e della riconferma di Petrucci fino al 2020. E alla fine  potrebbe anche lasciare la poltrona di presidente regionale a Gigi Terrieri, lo speaker della Virtus e poi dirigente del club bianconero. In effetti un presidente vicario senza  radici e storie  cestisticce , molto impegnato a curare  suoi molteplici interessi,  dislocato dal Palazzo può comportare problemi di comunicazione e funzionalità con gli uffici.  Tedeschi, 62 anni, è un imprenditore molto attivo, con diversi affari  da seguire, fra cui anche un bagno a Principina a Mare (Grosseto). Invece , dopo aver tentato la scalata alla Fortitudo, dove il figlio Andrea lavora all'Ufficio Stampa, ha venduto  due anni fa la Pallacanestro Castiglion Murri e  la San Mamolo – la squadra del padre dell'arbitro di Lanzarini –  alla Pontevecchio, squadra bolognese della C Gold con un buon vivaio.  E quindi potrebbe accontentarsi di un ruolo importante  in grado di garantirgli visibilità, perchè alla sua immagine ci tiene, compreso il trapianto di capelli, avendo le spalle coperte dall'amico Collina il quale  risiede a Vareggio, dove la moglie ha un'oreficeria, e svolge un'attività di consulente finanziario, come si legge su Wikipedia.

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati