La troppa voglia di baciare l'arbitro costa cara

L'incredibile squalifica nel calcio a 5 femminile

Di motivazioni incredibili nelle sentenze dei vari giudici sportivi se ne sono lette tante ma la storia che arriva dal calcio a 5 femminile le batte tutte.

La storia di quanto successo a una calciatrice dell’Atletico Foligno (campionato regionale femminile di calcio a 5) sta infatti facendo il giro del web, diventando nazional popolare in attesa che magari qualcuno tenti di emularla e magari riesca nell’impresa che lei comunque non è riuscita a portare a termine.

Giulia Mirmina, dopo un secondo cartellino giallo rimediato nel match perso 6-1 a Terni dalla sua squadra, si è infatti avventata contro l’arbitro urlando: “Lo voglio baciare ripetutamente“. Tutto vero: lo ha scritto il direttore di gara (uomo) nel referto e il giudice sportivo, Marco Brusco, facendogli eco ha inflitto ben sei giornate di squalifica.

“Espulsa per doppia ammonizione, anziché abbandonare il campo, tentava di avventarsi sul direttore di gara urlando provocatoriamente ‘Lo voglio baciare ripetutamente’. Solo l’intervento di alcune compagne di squadra che la bloccavano, impediva alla stessa il contatto fisico con l’arbitro il quale, tuttavia, veniva fatto oggetto di frasi irriguardose…”, si legge nell’incredibile dispositivo della sentenza.

Sulla pagina Facebook della squadra in cui milita Giulia a commento del match perso dalla numero 15 e compagne è apparsa una citazione di Paul Eugene Brown: “Puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta”.

E dire che la stagione era anche iniziata nel migliore dei modi, con un 13-2 in rimonta in trasferta e un 8-0 casalingo, il tutto dopo che il loro inno era finito addirittura su Canale 5 a “Tu si che vales”.

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