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La vera storia di Masha e Orso, secondo il folclore russo

Chi ha bambini piccoli conoscerà sicuramente il disegno animato Masha e Orso, ma forse non tutti sanno che è tratto da una fiaba della tradizione folcloristica russa

La vera storia di Masha e Orso, disegno animato di successo per bambini dai 3 anni in poi, è in realtà un affascinante racconto della tradizione folkloristica russa. Nella serie animata, Orso è un orso antropomorfo che vive in tutta tranquillità in una casetta nel bosco, coltivando il giardino e leggendo libri. La pace viene puntualmente interrotta da Masha, bambina vivace, che grazie alla sua intraprendenza finisce sempre per combinare guai.

La vera storia in realtà è ben diversa. Nel racconto, Masha è bambina che viveva con i suoi nonni in un villaggio in prossimità di un bosco. Un giorno la bambina si avventurò nel bosco per cercare funghi e bacche, ma si allontanò troppo perdendosi. Sola e spaventata, Masha si incamminò per il fitto bosco e si rifugiò in una casa apparentemente disabitata.

La sera, Masha scoprì suo malgrado l’identita dell’inquilino misterioso: un orso grande e grosso, che si rallegrò della sua presenza e le ordinò di restare e diventare la sua serva, cucinando, pulendo e accendendo il fuoco.
La bambina rimase a vivere con l’orso, terrorizzata da lui e dalle sue minacce di mangiarla viva se avesse provato a scappare, architettando nel mentre un piano per fuggire.

Un giorno chiese all’orso il permesso per andare al villaggio a portare qualcosa ai nonni. L’orso le rispose che sarebbe andato lui stesso. Così Masha preparò dei pasticcini, li mise in un grosso cesto e ordinò all’orso di non aprire il cesto e di non mangiare i pasticcini. Gli disse anche che si sarebbe arrampicata su una quercia e avrebbe controllato da lì che l’animale non le disobbedisse.

Con un astuto stratagemma la bambina mandò l’orso fuori in giardino e si nascose velocemente nel cesto. Durante il tragitto, l’orso provò ad aprire il cesto più volte, ma Masha lo fermò urlando di non toccare i pasticcini. L’orso meravigliato dalla vista fenomenale della bambina credendo che si trovasse sull’albero, obbedì controvoglia agli ordini.

Arrivato al villaggio, l’orso bussò alla porta dei nonni, ma venne presto spaventato dai cani del villaggio, che avendo fiutato l’animale gli saltarono addosso facendolo fuggire. I nonni, udito il baccano, uscirono dalla porta di casa e videro il cesto, chiedendosi cosa ci fosse dentro. Il nonno alzò il coperchio e Masha saltò fuori, raccontando l’accaduto e riunendosi con la sua famiglia.

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