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L'Affaire Assange, wikileaks: chi ha fatto tremare i vertici del potere?

Julian Assange è un giornalista e attivista membro di Wikileaks fondata nel 2006, il quale pubblica ducumenti coperti da segreto

Fonte: flickr

Julian Assange è un giornalista, programmatore, attivista, cofondatore e caporedattore di Wikileaks, il sito che ha fatto tremare i vertici del potere. Si tratta di un sito senza scopo di lucro che riceve, in maniera del tutto anonima, documenti coperti da segreto militare, bancario, industriale e di stato. Ogni singolo documento, soggetto a criptazione viene analizzato e curato da giornalisti, scienziati e attivisti, poi eventualmente analizzato da Assange e pubblicato. L’obiettivo principale è quello di assicurare che gli informatori rimangano nel totale anonimato (anche per evitare qualsiasi tipo di ripercussioni).

Un’altra caratteristica che dà sicurezza a Wikileaks e a coloro che al suo “interno” lavorano, è quello di non avere una sede fisica, tutto opera e viaggia nel web o per altri canali. Wikileaks nasce nel 2006 ma arriva al suo culmine nel 2007 con la pubblicazione di segreti sull’equipaggiamento militare durante la guerra in Afghanistan, la gestione del carcere di Guantanamo e la corruzione che aleggia in Kenya.

Le conseguenze di queste pubblicazioni causano una momentanea chiusura del sito (nel 2008) per poi essere riaperto l’anno successivo. In quest’anno i volontari sono circa 1200. Nel 2011 viene addirittura candidato per il premio Nobel per la pace. Una seconda conseguenza provocata da questi documenti è la fuga del cofondatore Assange, il quale nel 2012 si rifugia nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per cercare di fuggire alle frequenti pressioni di Svezia e USA[/iol_link].

Le accuse mosse ad Assange sono di violenza sessuale (poi ritrattate in molestie fino a non avere più un vero e proprio capo d’accusa). Tuttavia, la documentazione pubblicata nel 2010 non riguarda solamente le questioni USA, l’Afghanistan e il Kenya.

Le fughe di notizie riguardano anche le persone di Berlusconi, Clinton, Gheddafi (sia di tipo politico e sia a livello personale), per arrivare ad attacchi di spionaggio verso l’ONU e tantissimo altro. Entrano in ballo intercettazioni a figure politiche di rilievo di tutto il mondo con conseguenti attacchi informatici e oscuramenti del sito Wikileaks (leak in inglese significa fuga di notizie), sommosse in Tunisia e altri tipi di ripercussioni.

Però bisogna ricordare una cosa: Assange prima di far scoppiare la bolla si era creato una sorta di garanzia a protezione della sua figura e dei suoi colleghi. Essa consiste nella eventuale pubblicazione automtica di un documento, precedentemente decriptato, nel momento in cui accada qualcosa ad Assange o ai membri di Wikileaks.

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