Sport

L'amore di Sgarbi per la Nazionale: "Undici coglioni…"

Il critico d'arte ne ha anche per chi assiste alle gare degli Azzurri: "Quelli che guardano la Nazionale mi fanno cagare". Il meglio - si fa per dire - lo riserva a chi si tinge la faccia con il Tricolore: "Dementi impraticabili, umanità degradata"

Lo share per le partite della Nazionale si alza turno dopo turno ma c’è chi di queste imprese della squadra di Antonio Conte non gioisce: Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte, si è infatti sfogato in un intervento su Radio Campus, prendensosela sia con gli Azzurri che con chi li guarda in tv con tanto trasporto.

“Quelli che guardano la partita della nazionale mi fanno cagare. L’altra volta sono andato da un amico, hanno messo due posti a tavola perché gli altri dieci stavano tutti davanti allo schermo a guardare una partita di merda. Ma perché? Ogni volta che vedo quello schermo verde con undici coglioni che corrono dietro a una palla mi chiedo il perché accada questo. E’ una umiliazione. E’ una mancanza totale di divertimento, soprattutto quando c’è l’Italia”.

“Quelli che si tingono la faccia col tricolore? Sono dei dementi impraticabili, umanità degradata”, ha aggiunto Sgarbi, che la settimana scorsa si è preso un bello spavento. Quando ha avvertito forti dolori addominali non ci ha pensato due volte e ha chiamato i medici, che subito hanno raggiunto l’albergo di Lovere dove era alloggiato per trasportarlo in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il critico d’arte era stato operato recentemente (a dicembre) per ischemia cardiaca, ma il malore non era correlato all’intervento.

Vittorio Sgarbi nei mesi scorsi aveva anche parlato di moto e aveva deciso da che parte stare: da quella di Valentino Rossi, che non aveva retto al comportamento di Marc Marquez e che gli aveva risposto con i fatti.

“Evidentemente Valentino Rossi ha studiato la regola sgarbiana: se mi provochi, ti scateno la guerra nucleare. Il Dottore è come Tiziano o Caravaggio“, aveva aggiunto, producendosi in un paragone tra il centauro di Tavullia e i due pittori.

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati