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L'amore materno sviluppa il cervello, lo dice la scienza

Uno studio rivela che l'amore materno incentiva l'espressione dei geni e un migliore adattamento allo stress oltre che ad un aumento dell'ippocampo

Gli effetti benefici dell’amore materno sono stati ancora una volta riscontrati grazie alle ricerche della psicoterapeuta infantile americana Joan L. Luby della Washington University School of Medicine, dimostrando un aumento della crescita dell’ippocampo nei bambini dove vi era un maggiore accudimento materno negli anni che precedono la scuola. Anni che si rivelano fondamentali poi nella vita adulta per la gestione dello stress e uno sviluppo migliore dell’adattamento al mondo esterno.

L’ippocampo è la parte del cervello responsabile della memoria a lungo termine e finalizzata all’imagazzinamento di nuove memorie (memoria dichiarativa e memoria procedurale) oltre che alla percezione delle distanze spaziali e dello sviluppo delle emozioni. Questa è anche la prima delle zone a subire lesioni nei malati di
Alzheimer .
Lo studio dell’amore materno e del conseguenziale sviluppo dell’ippocampo fu per la prima volta suggerito e poi studiato da Hebb nel lontano 1940, ma dimostrato sui roditori solo 20 anni dopo.

La ricerca ha analizzato una serie di scansioni celebrali su un gruppo di 127 bambini in un periodo di tempo dagli anni prescolastici fino all’adolescenza. Si è così scoperto un considerevole aumento nel volume dell’ippocampo in quei bambini dove l’amore materno e l’accudimento erano più sviluppati. Al contrario, si è notato un ippocampo di dimensioni sensibilmente inferiori nei
bambini le cui madri dimostravano un attaccamento meno sviluppato.

Ciò accade perché un corretto legame emotivo tra madre e figlio negli anni prescolastici è vitale nel successivo sviluppo del bambino. Difatti l’elasticità del cervello in questi anni è molto più estesa. Ciò sta a significare che il cervello viene maggiormente condizionato dagli eventi dei primi anni di vita del bambino e da qui l’importanza fondamentale di un rapporto sano con la figura materna.

L’esperimento vuole dimostrare anche l’importanza di poter aiutare i bambini a scuola a far fronte alle vicissitudini della vita e a sviluppare una maggiore sensibilità emotiva, aiutando i genitori nel provvedere al giusto sostegno emotivo dei loro bambini durante gli anni della crescita.
Nella rivista statunitensePnas il quale si occupa sopratutto di ricerche biomediche, possiamo vedere come questo esperimento contribuisca ad una maggiore consapevolezza dell’importanza di un amore materno equilibrato e ad un maggiore contributo nella vita dei propri figli.

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