Lancio del primo razzo riciclato

La ricerca aerospaziale sfonda una nuova barriera grazia al razzo della compagnia privata SpaceX

Fonte: Pixabay

Il successo ottenuto da SpaceX ha effettivamente i connotati dell’evento che potrebbe (nel lungo periodo) stravolgere la vita di tutti noi. Per  la prima volta nella storia, la compagnia aerospaziale privata è riuscita a far atterrare un razzo già utilizzato per una spedizione su una nave in mezzo all’oceano.

La possibilità di utilizzare i razzi per più di un viaggio nello spazio, potrebbe abbattere radicalmente i costi di ogni spedizione. La conseguenza più ovvia è un numero maggiore di spedizioni nel futuro. Falcon 9 e il suo atterraggio potrebbero aprire una nuova epoca nella ricerca aerospaziale. Coloro dotati di una fantasia particolarmente attiva, possono anche pensare che questo sia il primo passo verso al colonizzazione di altri pianeti.

Il successo di Falcon 9

E’ passato circa un anno da quando Falcon 9 partì per lo spazio portando con sé un habitat gonfiabile da collocare all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. Il primo stadio del razzo era già atterrato su una nave a 300 km al largo della Florida. La notte scorsa, proprio quel primo stadio è stato utilizzato di nuovo per un lancio. Un lancio in cui la stessa capsula è stata riportata  sulla piattaforma galleggiante.

SpaceX è riuscita a realizzare l’atterraggio in nove tentativi su quattordici. Tuttavia, per la prima volta ciò è avvenuto in mare aperto, in una circostanza ben più complessa di quella della terra ferma, e con un razzo già utilizzato in passato. Gli altri test avevano portato a degli utili insuccessi. I razzi finivano per ribaltarsi o esplodere, ma da ogni sconfitta la società ha saputo trarre informazioni preziose che hanno portato al raffinamento finale del razzo e della manovra.

Le parole del fondatore di SpaceX e gli obiettivi futuri

Elon Musk, fondatore di SpaceX, ha commentato così l’impresa: “Il razzo è atterrato senza sfondare la nave né ribaltarsi, quindi siamo davvero entusiasti del risultato…Pensavamo che fosse più probabile che la missione riuscisse, ma di avere comunque un terzo di probabilità di fallimento. È sempre abbastanza difficile atterrare su una nave… è un bersaglio davvero minuscolo”.

Lo scopo di questa ricerca è quello di abbattere i costi dei viaggi spaziali attraverso razzi che possono essere riutilizzati. Una seconda compagnia, Blue Origin, dello stesso fondatore di Amazon (Jeff Bezos), lavora su un progetto simile e lancia la sfida al suo competitor. Il prossimo obiettivo di breve termine è quello di effettuare due lanci con lo stesso razzo in 24 ore.

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