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Lego arma i mattoncini, come sono diventati più violenti

Gli omini Lego sono sempre più armati e rimandano a scene di guerra e combattimento. Non ci sono più i personaggi e gli scenari innocenti di una volta

Fonte: flickr

I mattoncini Lego stanno diventando sempre più violenti. Sembra quasi che i progettisti e i produttori di giocattoli siano impegnati in una vera e propria corsa agli armamenti al fine di riuscire a catturare l’attenzione dei bambini nell’era digitale. Questo è quanto emerge leggendo i risultati di un recente studio neozelandese intitolato “Have LEGO Products Become More Violent?”. I ricercatori affermano infatti che i mattoncini assemblabili provvisti di armi sono diventati negli ultimi anni sempre più comuni e sono ora inclusi nel 30% dei kit Lego.

Lo studio dell’Università di Canterbury, pubblicato dalla rivista online PLoS ONE, sottolinea come i giocattoli fisici, bambole, automobili e costruzioni, svolgano ancora un ruolo importante nella vita dei più piccoli e non abbiano abdicato per lasciare posto ai soli giochi elettronici, internet e televisione. I ricercatori hanno quindi focalizzato la loro attenzione sulla Lego, il produttore di giocattoli più grande del mondo, analizzando la frequenza di armi presenti nei set di mattoncini. Hanno così potuto provare che il loro utilizzo è notevolmente aumentato e che si è assistito ad un significativo incremento esponenziale di immagini violente nel corso del tempo.

Le prime armi Lego sono state immesse sul mercato nel 1978, quando venne proposto un kit castello con annesse spade, asce e lance. Gli studiosi neozelandesi hanno quindi studiato il grado di violenza percepita sfogliando i cataloghi dei prodotti Lego proprio dal 1978 fino ad arrivare al 2014. Ebbene, i risultati mostrano che i prodotti raffigurati non sono così innocenti come quelli di una volta, bensì molto più violenti. Gli scenari raffigurati sono più aggressivi e nel 40% delle pagine totali è contenuto un certo tipo di violenza o un comportamento minaccioso: le espressioni degli omini si sono via via incattivite ed è in crescita l’uso di armi tecnologiche.

La ricerca mette in luce come le scelte della Lego riflettano in realtà una tendenza ben più ampia di intrattenimento per bambini, trend riscontrabile soprattutto nei giochi virtuali. Dal canto suo, la casa produttrice di giocattoli danese afferma che le armi sono sempre state utilizzate con uno scopo più ampio, come per esempio la salvaguardia e la protezione del mondo, e rientrano in un normale processo di sviluppo di un bambino. Inoltre sostiene che i loro giochi sono sempre stati progettati in ottica formativa, al fine di sviluppare la fantasia e un sano conflitto.

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