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L'ex campione alza il gomito e riconosce: "Sono un alcolizzato"

Il giocatore del Milan tra il 1984 e il 1987 è stato condannato a dieci settimane di carcere per guida in stato di ebbrezza: per lui anche ritiro della patente per 4 anni e 140 ore di servizi sociali

Fonte: Panini

Ray Colin Wilkins, ex calciatore del Milan (giocò in rossonero tra il 1984 e il 1987), è stato condannato a dieci settimane di carcere con la condizionale per guida in stato di ebbrezza. L’ex centrocampista ha anche subito il ritiro della patente per 4 anni e dovrà svolgere 140 ore di servizi sociali.

Lo scorso 1 luglio, su una strada di Londra, il 59enne è stato sorpreso a guidare nella corsia degli autobus, al volante della sua Mercedes, bevendo alcol dalla bottiglia.

L’uomo, che nell’occasione ha fatto registrare un tasso alcolemico quasi tre volte superiore al consentito, ha ammesso di essere un alcolizzato ma di aver iniziato a frequentare un programma di disintossicazione presso il Priory Hospital di Woking.

Wilkins, che appese le scarpe al chiodo è stato assistente tra gli altri di Gianluca Vialli e Carlo Ancelotti, a cavallo tra il 2014 e il 2015 è stato commissario tecnico della nazionale della Giordania. Da calciatore ha collezionato 84 presenze, con tre reti, con l’Inghilterra.

Decisamente più delicata è la situazione di Paul Gascoigne: nei giorni scorsi l’ex calciatore della Lazio, da tempo alle prese con la dipendenza dall’alcol, è stato pizzicato, dal ‘Sun’, mentre, nudo e ubriaco (e decisamente magro), scendeva da un taxi per cercare di comprare del gin.

Solo un mese fa, dopo essere stato immortalato ubriaco, con tanto di bottiglia di gin tra le mani, l’ex fuoriclasse della Lazio, via Facebook, aveva rassicurato tutti: “Sono stato bravo, per davvero, per 11 mesi, ho avuto un momento no… Ma sono tornato sulla retta via”.

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