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Lino Banfi apre l'Orecchietteria

Lino Banfi ha deciso di aprire un ristorante, si chiama l'Orecchietteria e serve le celebri orecchiette con le cime di rapa e tante altre delizie

Fonte: Facebook

Lino Banfi ha deciso di aprire l’Orecchietteria, in cui tutti i suoi fan potranno finalmente assaporare le famose “orecchiette alle cime di rèp”. Il locale verrà inaugurato il prossimo 21 settembre a Roma, in via Belli 116, vicino a piazza Cavour.

“Quando la pasta non è al dente, il cuoco è un deficiente” diceva Lino Banfi nel film “Vieni avanti te che a me vien da ridere” e tanti fan sperano che non abbia cambiato idea proprio ora che ha aperto l’Orecchietteria.

Il comico di Andria ha deciso di portare un po’ della “sua Puglia” a Roma, esportando la pasta più famosa del Sud Italia. Il menù è tutto da leccarsi i baffi. Gli avventori potranno gustare le classiche orecchiette alle ‘cime di rép’, ma anche alle ‘delichete’ e alla ‘porca pu**ena’. Fra i piatti da assaporare non mancano i panzerotti, con il ‘papele papele’, le focacce pugliesi e le friselle.

Fra i dolci, Lino Banfi propone il celebre ‘Pere che il pompelmo faccia mele’, un tortino di mele e pere accompagnato da una gelatina di pompelmo che cita un altro famosissimo film dell’attore . Secondo le prime notizie il ristorante presenta 70 coperti e propone anche un servizio take away o, per dirlo come l’artista pugliese: ‘Porta a chesa’.

Il 21 settembre verrà aperto al pubblico dalle 11 alle 22, con una festa di inaugurazione che prevede musica, balli e spettacoli. L’apertura di questo nuovo locale arriva per Lino Banfi in un periodo non proprio semplice. L’attore qualche tempo fa aveva confessato che sua moglie era gravemente malata. “Far sorridere è difficile quando si ha una persona cara che non sta bene – aveva raccontato qualche tempo fa -. Mi sposto eccezionalmente, perché voglio stare vicino a mia moglie: il valore della famiglia viene prima di tutto”. L’attore aveva anche ricordato Paolo Villaggio, amico e collega, scomparso improvvisamente. “Mi sta preparando il terreno lassù – aveva detto -. In Fracchia la Belva umana c’è un siparietto in cui dico fuori copione ‘condinua, condinua’, un vero tormentone, avvenuto mentre Paolo guardava la scena con Neri Parenti”.

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