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L'inquinamento cresce e preoccupa in tutte le città del mondo

Inquinamento delle città in allarmante aumento: ecco la nuova preoccupante analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

Fonte: flickr

L’inquinamento delle città è aumentato dell’8% a livello globale negli ultimi cinque anni, con pericolose conseguenze sulla salute delle persone: sono questi i nuovi dati provenienti dall’analisi effettuata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) su 3000 città. Maggiormente colpite, sono le regioni in rapida crescita del Medio Oriente, del sud-est asiatico e del Pacifico occidentale, dove i livelli d’ inquinamento sono da 5 a 10 volte superiori rispetto a quelli raccomandati.

Secondo la nuova banca dati OMS, i livelli di particelle ultrafini inferiori a 2,5 micron (PM2,5) sono più alti in India, che ha 16 delle 30 città più inquinate del mondo. La Cina ha migliorato la sua qualità dell’aria a partire dal 2011 e ora ha solo 5 città nella top 30, mentre il Pakistan e l’Iran ne hanno nove. La città più inquinata al mondo è Onitsha, un porto in rapida crescita in Nigeria, che ha registrato livelli di circa 600 microgrammi per metro cubo di PM10, 30 volte superiori rispetto ai 20 raccomandati. Muonio, in Finlandia, è invece la città con l’aria più pulita.

L’aumento dell’inquinamento dell’aria nei centri urbani rappresenta un’emergenza per la salute pubblica, prospettando costi sanitari elevati per la società in futuro, soprattutto nelle città a basso reddito, dove è maggiore lo smog dovuto ai trasporti, all’industria, ai cantieri edili e all’agricoltura. L’inquinamento nelle città provoca 3 milioni di morti l’anno, più della malaria e dell’HIV, e il bilancio è destinato a raddoppiare entro il 2050. Secondo l’ONU, gli inquinanti atmosferici, come solfati e nitrati, penetrano in profondità nei polmoni e nel sistema cardiovascolare, provocando elevati rischi per la popolazione, soprattutto per bambini, anziani e poveri. L’abbassamento della qualità dell’aria è causa di ictus, cancro ai polmoni, malattie cardiache e respiratorie, croniche o acute, come l’asma.

Alcuni dati sull’ inquinamento delle città sono però incoraggianti: più della metà delle città monitorate nei paesi ad alto reddito e più di un terzo in paesi a basso e medio reddito, hanno ridotto i loro livelli di inquinamento atmosferico di oltre il 5% in cinque anni. Le misure adottate includono la riduzione delle emissioni delle ciminiere industriali, l’aumento dell’uso di fonti di energia alternativa, come quella solare ed eolica, e la priorità del trasporto rapido e delle reti ciclabili. Molte città si sono anche impegnate a ridurre il traffico automobilistico, in particolare dei veicoli diesel.

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