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Lo ricoprono di soldi, lui si sente male

Quando si dice un contratto da capogiro.

Fonte: Getty Images

Si può stare male da quanti soldi ci si mette in tasca? Sembra strano, ma sì.

È quello che è successo a un protagonista della NBA, la guardia Tyler Johnson.

Il ragazzotto classe 1992, alto 193 centimetri per 84 chili, dopo la gavetta nella NBA Development League con la casacca dei Sioux Falls Skyforce, nel 2015 è stato ingaggiato dai Miami Heat. E in pochissimo tempo, praticamente meno di due stagioni, è riuscito a stupire tutti con una media a di 7,2 punti, 2,7 rimbalzi e 1,8 assist a partita: un bottino che ha attirato l'attenzione di diverse squadre della National Basketball Association.

Tra tutte, i Brooklyn Nets sono quelli che si sono spinti oltre offrendo addirittura 50 milioni di dollari a Tyler Johnson, cifre astronomiche a cui non era certo abituato. Un pizzico scosso dal pensiero che tale somma di denaro avrebbe potuto essere stata sua, il cestista statunitense ha avuto una reazione inconsulta: "Ho vomitato più di una volta quando ho sentito i soldi che mi avevano offerto. Ero sotto choc. Ho anche perso peso per l’ansia e nell’attesa di capire in quale squadra avrei giocato in futuro, anche se ero quasi certo al 100% di dovermi trasferire ai Brooklyn Nets". (Qui il video di una sua incredibile prodezza proprio contro i Nets)

Poi invece i Miami Heat hanno pensato bene di trattenere il loro gioiello e hanno avanzato un'offerta di pari entità: 50 milioni a Tyler Johnson per rimanere alla corte di Pat Riley. Lui ha accettato di buon grado ed è rimasto alla franchigia della Florida. Ma non è dato sapersi se Tyler si sia agitato così tanto da avere vomitato di nuovo.

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