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Lo skateboard potrebbe diventare una disciplina olimpica

Lo skateboard alle Olimpiadi è una realtà sempre più possibile. Tra le cinque nuove discipline che debutteranno a Tokyo 2020 potrebbe esserci anche la tavola

Fonte: flickr

Lo skateboard è pronto a debuttare alle Olimpiadi. La tavola in legno a quattro ruote più amata del mondo è stata infatti recentemente proposta come nuova disciplina olimpica dalla FIRS, la Fédération Internationale Roller Sports, nelle due varianti street e park skateboard. Il Comitato Olimpico Internazionale ha infatti fissato il debutto di cinque nuovi sport alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e lo skateboard potrebbe dunque essere proprio uno di questi. Già nello scorso ottobre il comitato organizzatore delle prossime Olimpiadi aveva proposto la sua candidatura ufficiale.

La FIRS, che oltre allo skateboard organizza le competizioni internazionali di pattinaggio in linea e artistico a rotelle, ha optato apertamente e forse anche in modo un po’ inaspettato per la tavola. In effetti lo skateboard non è uno sport riconosciuto dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, a differenza del pattinaggio in linea e di quello artistico a rotelle. Queste ultime due discipline sono anche presenti nei World Games, la manifestazione sportiva dei principali giochi non presenti alle Olimpiadi, come il biliardo, il karate o il culturismo. Una scelta un po’ in controtendenza rispetto a quello che molti si sarebbero aspettati.

Il Comitato Olimpico ha recentemente votato all’unanimità l’introduzione di cinque nuove discipline per i giochi del 2020, che si terranno a Tokyo. Oltre allo skateboard tra gli sport presenti figurano anche il baseball, l’arrampicata, il surf e il karate, che porterebbero al programma olimpico diciotto nuovi eventi e 474 atleti in più rispetto a Rio 2016. In effetti non è la prima volta che una disciplina considerata poco adatta ai palcoscenici olimpici si affaccia sulla cornice dei cinque cerchi. Ai giochi di Atlanta 1996 debuttarono infatti il beach volley e la mountain bike, in seguito affermatisi pienamente.

Lo spirito con cui la FIRS avanza la candidatura dello skateboard riflette un po’ il grande seguito che la tavola ha sui giovani di tutto il mondo. I “puristi” delle Olimpiadi già storcono il naso immaginandosi le evoluzioni degli skateboarder, mentre i componenti del CIO si sfregano le mani pensando al nuovo pubblico raccolto. Permangono tuttavia alcuni dubbi espressi dagli stessi skateboarder sulla percezione che si ha dello skate, considerata da molti più uno stile di vita che un vero e proprio sport. Se effettivamente lo skateboard diventerà una disciplina olimpica potrebbe generarsi un grande business legato quasi esclusivamente a sponsor e pubblicità.

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