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"L'obesità può essere contagiosa", lo dice una ricerca britannica

Nuovi studi sull'obesità sembra possano dimostrare come questo disturbo metabolico sia effettivamente contagioso: ecco i dettagli e i risultati dell'analisi

Fonte: flickr

L’obesità può determinare conseguenze drammatiche all’interno dell’organismo. Si tratta di un disturbo metabolico sempre più diffuso a tutte le età e legato ad un cattivo consumo di cibo. Uno studio recente ha posto l’attenzione sul carattere contagioso dell’obesità, che potrebbe causare nuovi pericoli. Questo carattere sembra possa essere legato ai batteri presenti nella flora intestinale.

Uno scambio di flora batterica intestinale potrebbe essere alla base del carattere contagioso dell’ obesità . Il Wellcome Trust Sanger Institute, uno dei più importanti centri di studi scientifici presenti in Inghilterra, ha dimostrato che circa un terzo delle spore dei microrganismi presenti nella flora intestinale può vivere bene anche fuori dal corpo umano. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

Quest’analisi sulla possibile contagiosità dell’obesità ha in poco tempo catalizzato l’attenzione globale. Essendo questo disturbo in sempre costante crescita per via della cattiva alimentazione a livello globale, si stanno analizzando contromisure efficaci e risolutive. Molte delle spore che compongono la flora batterica possono vivere anche al di fuori dell’organismo umano ed infettarne altri.

Fondamentale sapere che per poter essere effettivamente contagiati non basta un contatto breve: infatti, lo studio ha rivelato come ci sia bisogno di un contatto prolungato e di una certa corrispondenza genetica tra soggetti. Questo perché non si tratta di batteri patogeni, ma che possono indurre delle modificazioni che favoriscono una cattiva alimentazione.

Stando a quanto riportato dagli esperti che hanno svolto questo studio, anche l’obesità rientra in quelle patologie che sono suscettibili delle variazioni del microbioma umano. Ad esempio, le persone di una stessa famiglia avranno un microbioma abbastanza similare, motivo per cui in caso di contagio le spore potranno trovare un ambiente idoneo per la loro crescita.

Gli stessi esperti ci tengono a sottolineare come non bisogna creare allarmismi anche in caso di starnuti o semplici contatti fisici. Alla base vi deve comunque essere un aspetto genetico che garantisca a questi batteri le condizioni di vita migliori per la loro crescita. Lo studio ha quindi confermato come le potenzialità tossiche e patogene di queste spore possano avere conseguenze deleterie per l’organismo anche per quanto riguarda l’obesità.

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