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Luca Marinelli è Fabrizio De André: la prima foto del film

Ecco la prima immagine di Luca Marinelli nei panni di Fabrizio De André nel film "Principe Libero", presto in onda sulla Rai

Fonte: Twitter

Luca Marinelli sarà Fabrizio De André. Arriva dal set del film “Principe libero”, la prima foto che ritrae l’attore nei panni del grande artista. Il biopic, come annunciato durante la presentazione dei palinsesti Rai, andrà in onda su Rai Uno il prossimo autunno. Le riprese sono già iniziate a Genova lo scorso marzo, con la regia di Luca Facchini. La sceneggiatura è stata scritta da Francesca Serafini e Giordano Meacci, che hanno già collaborato insieme nella pellicola “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, in cui recitava anche Luca Marinelli.

L’attore è reduce di una serie di successi al cinema. Fra i suoi film più famosi “Tutti i santi giorni” di Paolo Virzì e “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, ma il suo ruolo più celebre resta quello del cattivo in “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, con cui si è aggiudicato un David di Donatello come miglior attore non protagonista e un Nastro d’Argento. Era il 2010 quando Saverio Costanzo scelse l’attore romano, uscito da poco dall’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, come protagonista del film “La solitudine dei numeri primi”.

Da allora la carriera d’attore di Luca Marinelli non si è più fermata. “Credo di averlo sempre avuto dentro, sin da bambino sentivo questo bisogno, non per essere al centro dell’attenzione – ha raccontato parlando della sua professione -. Anzi: di solito sono uno che sta in disparte, ma avevo urgenza di raccontare qualcosa. A un certo punto ho detto: proviamo, e vediamo come va. Finora è andata bene”.

Il film su Fabrizio De André rappresenta una sfida molto impegnativa, di cui Luca Marinelli conosce bene le regole: “”È difficile, sì – aveva detto qualche tempo fa prima dell’inizio delle riprese -. Perché è esistito, non è una finzione. Quando l’ho detto a un mio amico mi ha detto “ma che sei matto?”. Un’esperienza forte. È stata ed è una figura importante che ho conosciuto a 14 anni. Me lo sono portato dietro nella vita. Ora giriamo qui a Roma, poi andremo a Genova e in Sardegna”.

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