Rodrigo Betancur, tutto sul nuovo Pogba della Juventus

Il presidente Angelici conferma l'operazione di mercato dei bianconeri. Ecco la scheda di Bentancur.

Fonte: Getty Images

Sì, ormai è praticamente ufficiale: Rodrigo Bentancur sarà un giocatore della Juventus. Le basi erano già state poste quando Carlos Tevez tornò nel suo amato Boca Juniors e la Vecchia Signora in cambio (oltre a qualche spicciolo) si è assicurata la prelazione sul giocatore.

Adesso sono stati resi noti i dettagli dell’operazione. Secondo il quotidiano Tuttosport, il Boca Juniors riceverà 9,5 milioni più 2 di bonus nel caso in cui il giocatore dovesse restare in bianconero per almeno tre anni.

Il contratto si compone anche di altri bonus interessanti: “500mila euro dopo dieci partite, stessa cifra dovrà essere versata per la qualificazione in Champions e dopo dieci gol. Il club argentino ha diritto al 50% sull’incasso di una eventuale futura vendita. Queste condizioni sono legate a una opzione che la Juve potrà esercitare dal primo gennaio al 24 aprile 2017″.

Ma è ora di conoscere un po’ più a fondo questo talentuoso uruguaiano.

Rodrigo Bentancur è nato a Nueva Helvecia, in Uruguay, il 25 giugno 1997 e sin da quando era bambino, a 12 anni, è stato allevato calcisticamente nel Boca Juniors, società con cui ha fatto il suo esordio in Prima squadra nel gennaio del 2015 al 69esimo minuto della gara amichevole contro il Velez Sarfield (terminata 2-2), anche se il suo esordio in gara ufficiale risale a qualche tempo più tardi, il 9 aprile dello stesso anno contro i suoi connazionali del Montevideo Wanderers por la Copa Libertadores.

Bentancur, che indossa sempre la maglia numero 30, è un centrocampista centrale alto 185 centimetri (per 73 chilogrammi): sembra proprio il sostituto ideale per Paul Pogba, visto che in estate è arrivato Pjanic, che certo non ha le stesse caratteristiche del francese. E quello che fa ben sperare i tifosi della Juventus è il soprannome del 19enne: El Pulpo, ovvero ‘Il Polpo’, proprio come Pogba. Viene chiamato anche Lolo e, dopo l’errore con i Cuervos del San Lorenzo nello scontro al vertice del campionato argentino del 2015 (consegnò un pallone sanguinoso all’avversario Matos, che siglò il gol vittoria al 91′), viene anche chiamato El Pollo.

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