Baby prodigio a 3 anni, il Manchester City chiama la mamma

La strana storia che viene dall'Inghilterra, dove il mercato è senza limiti: economici e anagrafici

Il calciomercato, si sa, non dorme mai. A meno di un mese dalla fine della sessione estiva, grandi e piccoli club sono già attivi, non solo, per chi ne ha bisogno, per gli svincolati, ma soprattutto in vista di quella invernale, tra correttivi necessari e affari lasciati in sospeso, come magari quello che potrebbe portare Axel Witsel ad una Juventus che già pensa a come rinforzarsi.

Quanto è accaduto a Manchester ha però superato l’immaginazione e dà l’idea dell’organizzazione capillare che caratterizza il City, la cui proprietà non lascia nulla al caso per fare degli sky blues la società più evoluta del mondo, in attesa di mettere le mani sull’agognata Champions.

Sull’onda dell’entusiasmo dell’esaltante avvio di stagione culminato con la vittoria del derby contro uno United in crisi, la società del patron Mansour pensa già al mercato dei prossimi… decenni, al punto da aver contattato la madre di un bambino di 3 anni per cooptarlo in vista di un futuro ingresso nel settore giovanile.

Il suo nome è Jaxon Lal e tutto nasce da un video postato su facebook da parte della madre Joanne Radcliffe che riprende il piccolo giocare a calcio nel giardino di casa con il fratello.

A Manchester evidentemente le prime selezioni si fanno così e allora è facile immaginarsi lo stupore della signora Radcliffe, di Droylsden, nella contea di Greater Manchester, quando ha ricevuto la telefonata degli osservatori del City decisi a superare l’eventuale concorrenza.

“Jaxon gioca a calcio tutti i giorni con suo fratello Riley – ha detto Joanne al Manchester Evening News – Ma non mi sarei mai aspettata che interessasse a dei professionisti. Sapevo che era bravo per la sua età e speravo che un giorno qualcuno avrebbe potuto vedere qualcosa di buono in lui, ma non avrei mai immaginato che potesse capitare adesso. Quando ho ricevuto la telefonata di uno scout del City in un primo momento non ho creduto, perché ero convinta che fosse una presa in giro”.

Tutto vero, invece, così come il seguito: la famiglia ha detto sì e nelle prossime settimane è atteso il fatidico incontro per l’incredibile “provino”.

Difficile immaginarsi la scena, ma quel che è certo è che in casa City si sono stupiti quando hanno saputo dell’età del bimbo, che per statura e proprietà tecniche dimostra più dei suoi 36 mesi.

Peraltro tanto Jaxon quanto Riley sono tifosi del Manchester United, ma, come anticipato dalla mamma, sono pronti a cambiare bandiera. E chissà se l’ultima parola dopo averne visto le qualità da palleggiatore non sarà di Guardiola…

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