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Mattia Miraglio e il giro del mondo a piedi, un'impresa da record

Scegliere di intraprendere un viaggio da solo non è mai semplice, ancora di più se si sceglie di vedere il mondo senza l'ausilio di mezzi di locomozione

Fonte: google

L’italiano Mattia Miraglio, ventisettenne molto intraprendente sta salendo agli onori della cronaca per la sua decisione di voler compiere il giro del mondo a piedi. E’ partito con un carretto con il minimo indispensabile, lanciandosi in un avventura che se avrà un esito positivo gli permetterà di percorrere ben cinquantamila chilometri e di coprire camminando la vastità del nostro pianeta.

Precisamente è partito il 19 aprile 2014 da Savigliano in provincia di Cuneo, e il suo percorso comprende l’Italia, i paesi dell’Ex Jugoslavia, il Bosforo, le Indie, l’Australia, l’America, il Sud America, l’Africa e poi di nuovo l’Italia dopo aver attraversato Portogallo e Spagna.

Mattia Miraglio ha iniziato a prepararsi sei mesi prima di partire smettendo di fumare, seguendo un’alimentazione sana e praticando un tipo di allenamento che prevedeva venti chilometri giornalieri di corsa, anche se una volta in viaggio si è reso conto che l’allenamento vero e proprio è quello vissuto sul campo, in un tour che mette alla prova sia il fisico che la mente.

La sua tabella di marcia prevede un percorso di circa 30 km al giorno, utilizzando solo ed esclusivamente le gambe oppure la nave in caso di attraversamento di lunghi tratti di mare, e lo scorso novembre è stato costretto a fermarsi in Nuova Zelanda per riorganizzarsi con le spese visto che aveva finito i soldi.

Sul sito dedicato all’impresa (www.mattiamiraglio.it) è possibile conoscere la posizione esatta di Mattia in questo momento, ed eventualmente sostenerlo facendo una piccola donazione attraverso un versamento sul suo conto Paypal.

I libri

Diversi libri hanno documentato le imprese di persone che hanno compiuto, negli anni, il giro del mondo a piedi: “L’uomo che fece il giro del mondo a piedi” di Dave Kunst, in cui si narra l’avventura dell’autore che negli anni 70 si cimentò in questa impresa; “Mondoviaterra” di Eddy Cattaneo narra dei 467 giorni di un viaggiatore a piedi attraverso il mondo. “Die Expedition” narra invece il giro del mondo di Jason Lewis, iniziato nel 1994 e conclusosi nel 2007 dopo mille peripezie, ed è stato scritto dallo stesso Lewis una volta tornato a casa.

Il record

Il barman inglese Kevin Carr a 34 anni ha battuto l’importante record del giro del mondo a piedi, o meglio, di corsa, visto che in 621 giorni ha superato il primato detenuto dall’australiano Tom Denniss nel 2013. 26 paesi, 26 mila chilometri, 36 milioni di passi, 16 paia di scarpe consumate e 15 ore quotidiane di corsa, Kevin ha corso per raccogliere fondi per la Croce Rossa e l’organizzazione Sane.
Il primo uomo ad aver fatto il giro del mondo facendo affidamento solo ed esclusivamente sulla forza delle sue gambe è stato Jason Lewis, che nel 1994 partì insieme all’amico Stevie Smith, compagno di università con cui costruì una macchina chiamata Moksha di cui si servirono per parte del percorso.

Lewis riuscì a compiere la sua impresa in tredici anni, da solo (visto che Stevie ben presto rinunciò a proseguire viste le difficoltà incontrate durante la loro avventura) e dopo aver rischiato di morire per un avvelenamento del sangue, aver contratto la malaria due volte, ed essere stato costretto a troncare due storie d’amore.

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