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Mauro Icardi, una giovane promessa argentina

Mauro Icardi, partito dalle giovanili del Barcellona, e ora capitano dell'Inter. Quale altra sorprese ci riserva il destino di questo giovane calciatore?

Fonte: Google

Quando si iscrisse in una squadra di calcio aveva solo 5 anni e nessuno a quel tempo avrebbe detto che un giorno questo bambino sarebbe diventato il capitano niente di meno che dell’Inter, prendendo il posto di Javier Zanetti.

Ed invece è andata proprio così. Prima membro di una squadra giovanile in Argentina, quindi Spagna, dove ha la fortuna di venire inserito nelle giovanili del Barcellona. E’ li che viene cresciuto e allenato, diventando un cannoniere micidiale, un attaccante veloce, fluido, potente e preciso.

Solo dopo, nella parentesi del calciomercato (annata 2011), si trasferisce a Genoa, sponda Sampdoria, dove presto debutta nella Serie B e diventa un giocatore forte e carismatico, sviluppando così le proprie doti da leader che lo aiuteranno nel futuro.

Nella Serie A esordisce il 26 settembre del 2012, quando la Sampdoria pareggia 1-1 con la Roma, mentre il primo gol arriva il 18 di novembre, nella vittoria per 3-1 della Sampdoria contro i rivali del Genoa. Tuttavia fermarsi non fa per lui e già il 27 gennaio della stessa stagione segna ben 4 gol al Pescara, segnandone anche 3 alla Juventus.
Dunque arriva l’Inter, che acquista il giocatore per 6 milioni di euro, e questo non delude, segnando prima di nuovo contro la Juventus, e quindi realizzando una doppietta proprio contro la Sampdoria. Arriva poi la seconda stagione da nerazzurro, con ben 27 gol in 48 partite, una media da far impallidire persino i cannonieri più esperti. Una media che presto lo porta ai vertici della squadra nerazzurra, consegnandogli quella fatidica fascia da capitano.

Con l’evolversi della sua carriera, si evolvono anche le sue caratteristiche fisiche: da centravanti boa, che si abbatte sulla difesa similmente a come fa un uragano, diventa una seconda punta che non solo segna, ma procura anche gli assist. Questo miglioramento si è visto nella stagione 2015-2016: un continuo miglioramento, gol dopo gol, partita dopo partita. Sono già 11 i gol che che Mauro Icardi ha realizzato in 24 partite, mantenendo così una stabile statistica di circa 0.5 gol a partita. Ambizioso com’è, anche nella stagione 2015-16 Icardi vorrebbe portarsi a casa il titolo capocannonieri.
Oltre a essere il capitano dei nerazzurri, è anche il beniamino dei tifosi interisti. Amatissimo sugli spalti, rispettato dalla dirigenza e temuto da difensori. Lo vorrebbero molte squadre di spicco in Europa, ma difficilmente lascerà l’Inter a cui è ora tanto legato.

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