Meryl Streep attacca Trump. Lui: "Sei una Hillary lover"

L'attrice americana: "La violenza istiga alla violenza"

Los Angeles, 9 gen. (askanews) – Ancora scosse dall’elezione di Donald Trump, diverse star hollywodiane hanno approfittato della cerimonia dei Golden Globes per ribadire la loro ostilità nei confronti del futuro inquilino della Casa Bianca.

Fra tutti, il discorso più veemente è stato quello della tre volte vincitrice di un Oscar, Meryl Streep, che ha rimproverato Trump per la sua retorica divisiva e violenta. Nel ricevere la statuetta come riconoscimento alla sua carriera da parte della Hollywood Foreign Press Association, l’attrice 67enne ha lottato per trattenere le lacrime davanti alla standing ovation con la quale è stata accolta.

“Voi e tutti noi in questa sala, davvero, apparteniamo al segmento più vilipeso della società americana in questo momento. Pensateci: Hollywood, stranieri e stampa”, ha detto Streep alla platea. “Ma noi chi siamo? Cos’è Hollywood in realtà? Nient’altro che un gruppo di persone proveniente da ogni angolo del mondo”.

“Hollywood brulica di outsider e stranieri. Se li buttate tutti fuori, non vi resterà altro che guardare il calcio e le arti marziali, che non sono arte”.

Colei che nella sua decennale carriera ha ricevuto otto Golden Globes e collezionato 29 nomination ha poi fatto esplicito riferimento a un episodio clamoroso, quando Trump ha imitato e fatto il verso a un reporter disabile, Serge Kovaleski: “Mi si è spezzato il cuore”, ha detto Meryl Streep, “non riesco a togliermielo dalla testa perché non era un film, era la realtà. E questo istinto diretto ad umiliare, se proviene da una personalità pubblica, da qualcuno di potente, poi filtra nella vita di tutti, perché autorizza tutti a comportarsi in questo stesso modo”.

“La mancanza di rispetto invita al non rispetto. La violenza istiga alla violenza – ha concluso Meryl Streep – e se i potenti usano la loro posizione per tiranneggiare gli altri, ci perdiamo tutti”.

Il presidente eletto Donald Trump non ha potuto trattenersi dal rispondere al guanto di sfida: “Meryl Streep è una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood, non mi conosce ma mi attacca dai Golden Globes. E’ una tirapiedi di Hillary che ha perso alla grande. Per l’ennesima volta ripeto – scrive il futuro capo degli Stati Uniti nel secondo di tre tweet – che non ho mai deriso un giornalista disabile (non lo avrei mai fatto) ma l’ho semplicemente mostrato “strisciante”, mentre lui ha completamente alterato una storia vecchia di 16 anni per farmi fare brutta figura. Un altro esempio di pessimo giornalismo!”

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