Il metodo giapponese per fare moltiplicazioni che vi conquisterà

Arriva dal Giappone un metodo rivoluzionario per fare le moltiplicazioni che vi conquisterà!

Curiosità

Fare le moltiplicazioni non è mai stato così semplice, grazie ad un metodo giapponese rivoluzionario che sta conquistando tutti. Il sistema, in realtà già conosciuto da molti, è divenuto celebre sui social grazie ad alcuni utenti che hanno condiviso un video, arrivando a oltre 111 milioni di visualizzazioni.

Si tratta di un espediente molto semplice per risolvere in pochi secondi qualsiasi tipo di moltiplicazione anche se non si conoscono le tabelline. Basta tracciare delle linee, calcolare le intersezioni ed il risultato è a portata di mano!

Come funziona questo metodo perfetto anche per chi non ama la matematica? In sostanza è necessario tracciare in obliquo, in alto a sinistra, tante linee quante sono le decine, mentre in basso a destra andranno disegnate le unità del primo fattore. A questo punto si dovranno tracciare a sinistra in basso le linee che indicano le decine del secondo fattore e a destra quelle che riguardano le unità.

Una volta realizzata questa griglia si potranno ricavare i risultati contando i vari punti di intersezione fra le linee verticali e quelle orizzontali. In basso a destra si potranno leggere le unità, a destra in alto e sinistra in basso le decine, mentre guardando a sinistra in alto si troveranno le centinaia. I numeri individuati, da destra a sinistra, indicheranno il risultato. Il sistema funziona con tutte le moltiplicazioni, in particolare con quelle più complicate.

Il trucco, che consente di fare qualsiasi operazione, da diversi giorni sta spopolando in rete e in tanti hanno tentato di impararlo, per poterlo sfruttare nella vita quotidiana. Ovviamente non sono mancate polemiche, in particolare da parte di chi ha voluto smentire che questa tecnica per i calcoli arrivi dal Giappone. Tanti infatti riconoscono in questo schema la “moltiplicazione Maya”, di cui si era parlato sul web anche qualche anno fa. Per ora non è chiaro quale sia la vera origine di questa tecnica, ma una cosa è certa: funziona ed è perfetta per tutti, anche per chi non ama la matematica.