Migrante fa 10 km a piedi per restituire un cellulare

Un migrante ha deciso di fare 10 km a piedi per restituire il cellulare che aveva trovato sul treno alla sua proprietaria

Fonte: Depositphotos

Ha fatto oltre 10 km a piedi, percorrendo la strada da Incisa a Rignano, solo per restituire un telefono che aveva trovato sul treno. È questa la storia di Tom, un migrante nigeriano che ha fatto chilometri per riportare alla legittima proprietaria, una 18enne di Pian di Scò, l’iPhone che aveva dimenticato sul treno.

A raccontare la vicenda è stato il padre della ragazza su Facebook, ringraziando sui social il giovane Tom, che con il suo gesto era riuscito a commuovere e impressionare tutta la famiglia.

“Ho voluto ringraziare Tom – ha spiegato il padre della 18enne – perché ha fatto un gesto che forse nessun altro oggi farebbe”. “Grazie Tom – si legge nel post comparso sui social – grazie al ragazzo nigeriano, solo e senza lavoro, dall’italiano incerto quanto il suo futuro (e glielo auguro comunque glorioso), che ha trovato in treno il cellulare di mia figlia e, pur di riportarglielo, s’è fatto Incisa-Rignano a piedi, non avendo altri mezzi. Ha detto lo dovevo fare come se fosse l’unico scopo di tutta la sua vita”.

La ragazza era uscita prima da scuola, a Firenze, e aveva preso il treno sino alla stazione Valdarno fiorentino. Dopo essere scesa però si era accorta di aver lasciato lo smartphone sul vagone. “A quel punto – ha spiegato la 18enne – con l’aiuto della mia amica ho chiamato il numero del mio telefono e dopo alcuni tentativi mi ha risposto una voce maschile che, in un italiano stentato, mi ha spiegato che mi avrebbe riportato il cellulare alla stazione di Rignano alle 14″.

Poco dopo la batteria del cellulare si è scaricata e l’iPhone si è spento. Il migrante ha così deciso di tornare a casa sua, a Incisa, ha mangiato qualcosa, ha ricaricato il cellulare e si è rimesso in viaggio.

“Alle due non è arrivato, solo dopo però abbiamo capito il perché di quel ritardo – ha spiegato il padre della giovane, che non immaginava che il migrante avrebbe fatto la strada a piedi -. Quando lo abbiamo visto siamo rimasti stupiti. Era arrivato a piedi, aveva percorso l’intero tragitto camminando. Per ringraziarlo abbiamo tentato di offrirgli un caffè e qualcosa da mangiare, ma non ha voluto nulla, nemmeno che gli pagassimo il biglietto per tornare a casa“.

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