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Mike Tyson, storia di un combattente diventato idolo

Mike Tyson è uno dei migliori pesi massimi mai esistiti, cresciuto in un ambiente difficile ha trovato la strada per il successo con determinazione e forza di volontà

Fonte: flickr

Michael Gerard Tyson, nasce a Brooklyn, il 30 giugno del 1966. Cresce in un duro quartiere di periferia abitato da neri e trascorre un’infanzia molto difficile. Suo padre Percel Tyson, quando era molto piccolo, abbandona i suoi due fratelli e la mamma Lora che si ritrova sola e in difficoltà e per questo si trasferisce a Brownsville, uno dei quartieri più pericolosi in America. Tyson cresce per strada, è introverso ma aggressivo, parla poco con i suoi coetanei, subisce violenze e ha una strana passione per i piccioni di cui si prende cura in un edificio abbandonato.

A soli dodici anni aveva collezionato una trentina di arresti e trascorso diversi periodi in riformatorio. Veniva deriso da tutti, era troppo grosso per la sua età e non in grado di gestire tanta forza. A scuola era soprannominato “piccola fata” perché difendeva la sorella dai ragazzi più grandi ma aveva una voce delicatissima e sottile e qualche difetto di pronuncia. Accumula rabbia e un giorno come tanti un ragazzo decide di colpire uno dei suoi veri amici, un piccione, staccandogli la testa. Tyson lo aggredisce violentemente picchiando duro.

Dopo questo episodio entra ufficialmente nel mondo dei combattimenti clandestini e nel quartiere viene rispettato ma soprattutto temuto da tutti. Continua ad avere problemi con la giustizia e la boxe diventa un rifugio. Si allena duramente e per caso viene notato dall’ex pugile Bobby Steward colpito da tanta potenza e fisicità. È lui che presenta Tyson al famoso Cus D’Amato, un allenatore molto influente. Quest’incontro rappresenta un momento chiave nella sua vita.

Il debutto nel mondo dei professionisti arriva il 6 marzo del 1985, batte il suo avversario in 107 secondo ed è subito KO. Il primo di tantissimi successi che lo hanno reso un idolo mondiale. Il 21 novembre 1986, a soli venti anni diventa il nuovo campione del mondo battendo Trevor Berbick, famoso per aver sconfitto la leggenda, Muhammad Ali. Successivamente conquista anche la corona WBA e il premio International Boxing Federation diventando così il primo peso massimo nella storia a detenere tre delle quattro cinture possibili. Sono anni pieni di successi e nel 1989, dopo un incontro spettacolare contro il britannico Frank Bruno, centra la sua trentaseiesima vittoria consecutiva.

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