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Milan, mercato faraonico da 400 milioni con i cinesi

Silvio Berlusconi è stato dimesso dall'ospedale San Raffaele di Milano e all’uscita ha anche svelato quale sarà il futuro del club rossonero, che sarà ceduto ma, secondo i suoi auspici, tornerà grande in Italia, in Europa e nel Mondo

Silvio Berlusconi è stato dimesso dall'ospedale San Raffaele di Milano.

Il patron rossonero, all'uscita, ha parlato con i tantissimi giornalisti presenti: "Il Milan ha ormai intrapreso questo percorso verso la Cina. Ho rifiutato qualsiasi pretesa sul prezzo però ho preteso l'impegno dei nuovi acquirenti di versare almeno 400 milioni nei prossimi due anni".

"La situazione è semplice, negli ultimi 4 anni e a causa di una sentenza paradossale che mi ha colpito con una condanna assurda, francamente la mia preoccupazione è stata un'altra. Non ho seguito il Milan come in passato e ora vorrei chiudere un periodo di 30 anni, di cui 28 di grandi successi, nel migliore dei modi e credo che sia importante la scelta di consegnare il Milan a chi è disposto a investire per farlo tornare protagonista in Italia e nel mondo".

In ottica mercato, il sogno è rappresentato da Marko Pjaca, gioiello croato che piace anche alla Juve e al Napoli.

"Sono molto felice di essere già tornato in squadra e di partire in ritiro adesso – ha detto al sito della Dinamo Zagabria -. Il mio obiettivo principale è quello di prepararmi al meglio per la sfida contro il Vardar Skopje, valida per i preliminari di Champions League. Voglio mettermi a disposizione del nuovo allenatore Zlatko Kranjcar. E' naturale che tutti gli interessamenti dei grandi club facciano piacere. Io però sono tranquillo e la mia squadra al momento è la Dinamo Zagabria. Posso lasciare il club domani o l'anno prossimo, non c'è nessuna fretta. Andrò via quando ci sarà un buon progetto per me ed una buona offerta alla squadra".

In panchina intanto è già arrivato Montella: “"Il momento più bello da tifoso è stato il 4-0 allo Steaua Bucarest: oggi vorrei uno come Van Basten nella mia squadra" ha scherzato Vincenzo, prima di proiettarsi già in clima derby, da vivere contro l’ex compagno alla Samp Roberto Mancini: "Se vinceremo e sarà decisivo, potrei anche fare l'Aeroplanino".

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