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Il misterioso sigillo del guerriero che riscrive la storia greca

Gli archeologi hanno rinvenuto il sigillo del guerriero, un antico manufatto che riscrive la storia dell'Antica Grecia

Fonte: Twitter

Gli archeologi hanno ritrovato il sigillo del guerriero, un reperto che potrebbe aiutare a riscrivere la storia dell’antica Grecia. Due anni fa gli studiosi dell’università di Cincinnati avevano iniziato ad analizzare i reperti ritrovati all’interno della tomba del Guerriero del Grifone che si trova a Pylos. Nel sepolcro gli esperti avevano rinvenuto collane, monili, pietre di ametista, gioielli e diverse opere d’arte risalenti a oltre 3.500 anni fa.

Fra i reperti c’era anche una pietra grande 4 centimetri che ad una prima occhiata sembrava insignificante. A quanto pare invece è più preziosa di tanti gioielli. Il sasso infatti è stato esaminato dagli archeologi Jack Davis e Sharon Stocker e, una volta ripulito, è emersa una vera e propria opera d’arte in miniatura. Sulla pietra trovata in Grecia infatti sono presenti delle incisioni che raccontano i poemi omerici.  Sono state fatte sull’agata e sono così perfette da essere quasi invisibili ad occhi nudo. Il reperto era un gioiello da polso e narra la storia di alcune battaglie, con protagonisti tre guerrieri.

“I particolari sono impressionanti soprattutto a causa delle dimensioni ridotte del sigillo – ha spiegato John Bennet, direttore della British School di Atene -. Si può dire che si è di fronte a un capolavoro d’arte in miniatura”.

I dettagli si possono ammirare solo utilizzando una lente d’ingrandimento, il che ha dato vita a diverse domande. Come hanno fatto gli artisti a realizzare l’incisione sulla pietra? Chi è l’autore di questa opera d’arte? Per ora gli archeologi non hanno ancora trovato una risposta, ma le ipotesi in campo sono tante. Per alcuni esperti l’incisore era miope, per altri invece avrebbe utilizzato una lente, copiando dei dipinti visti nel palazzo di Cnosso, a Creta.

E mentre le domande rimangono aperte, gli studiosi sono certi di una sola cosa: “Questo sigillo dovrebbe comunque essere incluso in tutti i testi di storia dell’arte in arrivo e cambierà il modo in cui l’arte di quell’epoca viene vista e studiata” ha chiarito Sharon Stocker.

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