Moonlite, l'iPhone proietta le favole della buona notte

Nasce Moonlite, un apparecchio innovativo per smartphone che permette, sfruttando il flash della fotocamera, di proiettare storie

Natalie Rebot è sia un’esperta di tecnologia sia una mamma. Una sera ha provato a far addormentare sua figlia leggendole delle favole, ma questi libri non riuscivano a catturare l’attenzione della bambina. Così Natalie ha pensato bene di accendere la torcia del suo iPhone e proiettare ombre sul muro, creando forme con le proprie mani, per intrattenere la piccola.

La piccola Chloe, tre anni, è rimasta affascinata da questo mondo creato soltanto da un telefono, da una parete bianca e dalle mani della sua amorevole mamma. Mentre faceva divertire la figlia, Natalie ha iniziato ad attivare la rotelle creative della sua mente e a sviluppare un’idea che si sarebbe rivelata vincente.

Un accessorio per proiettare storie

Dopo aver scatenato la sua vena creativa, Natalie ha pensato bene di unire queste le sue conoscenze in campo tecnologico, derivanti dai suoi studi e dal suo precedente lavoro come team leader nei progetti di Google. Natalie ha così disegnato un accessorio per smartphone che sfrutta il flash della fotocamera per proiettare una storia su muri e soffitti.

Il risultato finale è stato Moonlite. Moonlite è un mini proiettore che, poggiandosi appunto sulla fotocamera e utilizzandone il flash, proietta una serie di immagini, mentre le parole della storia in questione scorrono sullo schermo del telefono, il quale emette anche suoni a integrazione dei fotogrammi. Quando si passa all’immagine successiva, sullo schermo appare la pagina seguente di quello stesso racconto. Tutto è coordinato.

Un successo immediato

Dopo una campagna di lancio di Moonlite costata 20.000 dollari, gli investitori di Kickstarter hanno impegnato più di 190.000 dollari per il suo lancio. La campagna sarà curata da Kickstarter e le spedizioni di Moonlite sono previste per aprile, o almeno così spera Natalie. Moonlite potrà essere utilizzato su iPhone -dal 6 in poi- e su Samsung Galaxy -dall’s6 in poi-.

Natalie ha spiegato agli investitori come fosse nata l’idea, per caso, per rendere contenta la sua bambina, sulla quale aveva fatto colpo. Chloe, che adesso ha quattro anni, preferisce continuare a inventare lei stessa le sue storie insieme alla mamma, pur grazie al flash del telefono, ed ha persino un grande interesse per la lettura.

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