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Morte Salom, lo sconcertante verdetto della FIM

Uno studio della Federazione sull'incidente fatale al centauro spagnolo innesca la polemica sui social e nel circus

Fonte: Getty Images

Uno studio diramato dalla FIM (Federazione Motociclistica Internazionale) sulle circostanze che hanno portato alla morte del centauro della Kalex Luis Salom in Catalogna sta facendo infuriare tifosi, piloti e appassionati del motomondiale.

Secondo il report, l'incidente e il conseguente decesso del motociclista non sono da addebitarsi a un problema meccanico o da avvallamenti presenti sulla pista, ma a un errore dello stesso pilota, più precisamente a una "distrazione" prima di affrontare la curva.

Secondo i periti il pilota, in un momento di distrazione, potrebbe essersi guardato alle spalle, e quando è tornato a guardare davanti potrebbe avere interpretato male la sua posizione sulla pista, o essere un po’ fuori traiettoria. Ciò può avere portato una pressione sulla leva del freno più intensa del normale, come è indicato dalla telemetria. Come risultato, l’essere fuori traiettoria e l’avere frenato con la moto inclinata hanno portato alla perdita di aderenza della ruota anteriore che ha causato la caduta.  Salom ha inoltre avuto la "sfortuna" di essere scivolato sull'asfalto parallelamente alla sua moto, che poi l'ha travolto causandogli gravi lesioni.

La conclusione è quindi che non è stato riscontrato nulla di inconsueto, né per quanto riguarda qualche problema tecnico né per eventuali avvallamenti presenti sul tracciato.

Il circus continua però a discutere sull'eventuale modifica del tracciato del Montmelò. Secondo quanto riporta Motorsport.com, Franco Uncini, ex campione del mondo della 500 e Responsabile della Sicurezza per la FMI, ha presentato venerdì una proposta per per aumentare la sicurezza nell'area del circuito, mantenendo lo stesso layout ma con alcune modifiche.

"Sulla carta sembra tutto possibile, ma poi le soluzioni che proponiamo hanno un costo e non sono sempre realizzabili", le parole proprio di Uncini. I problemi sono legati alla via di fuga della fatidica curva 12, quella in cui è avvenuto l'incidente di Salom, e sarebbe necessario spostare il muro. Una circostanza che richiederebbe di abbattere la tribuna, alle spalle della quale c'è la strada.

La griglia però è divisa tra coloro che preferiscono continuare ad utilizzare il disegno tradizionale e quelli che lo considerano troppo pericoloso,

"La sicurezza deve venire prima di ogni cosa, ma sembra che siano determinati a mantenere il vecchio circuito, anche se richiede molti cambiamenti. Io invece sono del pensiero che bisognerebbe usare la chicane della F.1, toccando solo un muro", ha detto Marc Marquez.

Jorge Lorenzo però non è d'accordo: "Marc era uno di quelli che avevano provato il circuito di F.1 due anni fa e l'avevano scartato. Dopo la tragedia di Luis, ora si accorge che il circuito è pericoloso. Penso che si potesse allungare la via di fuga ed anticipare la ghiaia, questo genere di sventure non accadrebbe più".

Valentino Rossi dal canto suo ha proposto di riasfaltare il circuito (il costo sarebbe di tre milioni di euro), ma in questo senso non c'è alcun piano.

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