Morto Stephen Furst, "Sogliola" in "Animal House"

Il mondo del cinema piange la morte di Stephen Furst, attore famoso per il ruolo di "Sogliola" in "Animal House"

Fonte: Twitter

Il mondo del cinema dice addio a Stephen Furst, famoso per il ruolo di “Sogliola” in “Animal House”. L’attore americano è morto in seguito alle complicanze del diabete, malattia di cui soffriva da diverso tempo.

L’annuncio è arrivato tramite la pagina Facebook gestita dai figli Nathan e Griff. “L’attore e comico Stephen Furst è morto il 16 giugno 2017 a causa di complicazioni da diabete – si legge nel comunicato -. Nella sua vita Steve ha raggiunto tanti traguardi. Era noto al mondo come attore e regista brillante e prolifico, ma per la sua famiglia e i suoi cari amici era soprattutto un marito e un padre amato e un amico gentile che ci riterremo sempre fortunati a ricordare. Per onorarlo davvero, non piangete per la perdita di Stephen Furst – concludono i figli -, ma cercate piuttosto di godere di tutte le volte che vi ha fatto sorridere o ridere di gusto. Credeva intensamente che la risata fosse la più bella terapia, e vorrebbe che lo facessimo anche ora. Se lo conoscevate personalmente, ricordatevi questo suo dono. E, chiunque voi siate, quando pensate a Steve, non siate tristi ma festeggiate la sua vita guardando uno dei suoi film o usando uno dei suoi sketch per far ridere qualcun altro, tanto”.

Classe 1955, Furst era nato a Norfolk, in Virginia. Faceva il fattorino in una pizzeria quando venne scelto per interpretare il personaggio di Kent Dorfman, detto “Sogliola”, nel film “Animal House” con John Belushi. Quel ruolo lo portò al successo, dando inizio ad una carriera brillante di comico, attore e doppiatore. Ha diretto diversi episodi di Babylon 5 e preso parte a serie tv di successo, da “Chips” a “I Jefferson”, passando per “McGyver”, “Melrose Place”, “La signora in giallo” e “Scrubs”.

Ha inoltre lavorato come doppiatore in “Freakazoid” e “Timon e Pumbaa”. Da sempre combatteva non solo con il diabete, ma anche contro l’obesità, che l’aveva accompagnato per tutta la vita. “Sono una delle persone più insicure al mondo, lo sono sempre stato – aveva raccontato in un’intervista -. Quando da bambini si è grassi, si fanno battute contro i grassi prima che gli altri abbiano la possibilità di farle”.

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