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Mosha è il primo elefante con una protesi per la gamba

Il primo elefante con la protesi per la gamba si trova in Thailandia: il suo nome è Mosha ed è una femmina di 9 anni, rimasta con tre zampe a causa dell'esplosione di una mina

Mosha è il primo elefante che ha la protesi alla zampa: è un elefante femmina di 9 anni che ha solo tre zampe. In Thailandia, questo animale è considerato sacro, in quanto molti pensano che Dio è sceso sulla terra con le sembianze dell’elefante. Secondo uno studio effettuato da un’organizzazione che si occupa del commercio di piante e di animali selvatici, in Thailandia ci sono tra i 2000 e i 3000 elefanti selvatici e ben 4000 elefanti domestici. Nonostante questo però, gli elefanti in Thailandia sono spesso vittime di violenze, e vengono sfruttati per trasportare merce di vario genere nella giungla e per i lavori più duri.

I maltrattamenti che subiscono provocano gravi danni, non solo a livello psicologico, ma anche fisico. Ci sono casi in cui si arriva all’amputazione di arti danneggiati a causa di gravi incidenti; è quello che è successo a Mosha, l’elefantina che nel 2006, mentre camminava nella giungla thailandese, ha calpestato una mina che le ha distrutto la zampa. Per fortuna, è stata creata un’associazione, Go Fund Me, che si occupa di raccogliere fondi per le operazioni degli elefanti mutilati. Nel giro di qualche tempo l’associazione è riuscita a raccogliere i soldi per la creazione della protesi e del suo impianto.

L’elefante, dopo l’asportazione della sua zampa, è stato portato nella riserva nazionale MaeYao in Lampang, dove si trova il primo ospedale al mondo che effettua interventi sugli elefanti che hanno subito violenze. Nell’ospedale per elefanti, ad occuparsi di Mosha, è stato il dottor Therdchair Jivacate: il chirurgo ortopedico è stato in grado di sviluppare una protesi che si adatta perfettamente all’arto amputato dell’elefante. Mosha è stato il primo elefante al mondo a cui è stata impiantata una protesi; nello scorso gennaio, è stato pubblicato su YouTube un video nel quale appare Mosha che inizialmente lotta per cercare di sorreggere il suo peso e camminare con tre gambe.

Dopo l’applicazione della protesi, le condizioni di vita dell’animale sono migliorate nettamente. Tuttavia, l’avventura di Mosha non è finita qui: infatti, il dottor Therdchair Jivacate, ha bisogno di continuare a lavorare con Mosha nel corso dei prossimi anni, perché crescendo l’elefante avrà bisogno di nuove protesi che si adattino perfettamente all’arto amputato. Grazie al duro lavoro del dottor Jivacate e alla dedizione dello staff che lavora all’ ospedale, l’elefante è in grado di vivere finalmente una vita normale.

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