Moto da cross: l'evoluzione del puro divertimento

Il mondo delle moto da cross è cambiato e sta ancora cambiando. Tutto ciò che c'è da sapere su cilindrata, competizioni più importanti, preparazione fisica

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La motocross è una disciplina motoristica che affascina dalla sua nascita gli amanti delle competizioni a motori. Dagli anni ’30, periodo in cui si è sviluppata tale disciplina, la meccanica delle moto da sterrato ha subìto diverse modifiche, una di queste è il loro motore che può essere a due o a quattro tempi. Prima del 1965 tutte le moto erano a 4 tempi, con l’evoluzione dei motori a miscela, più leggeri e potenti, furono i due tempi a dominare le competizioni dagli anni ’70 a gli anni ’90.

Durante i primi anni ’80 si ebbe un’altra evoluzione tecnologica: sulle moto da gara cominciarono a comparire il raffreddamento a liquido, i freni a disco e il mono-ammortizzatore, le valvole di scarico.

Negli anni ’90 si tornò a preferire i quattro tempi ai due tempi, che sebbene più potenti e leggeri a parità di cilindrata, erano molto più inquinanti, bruciando olio assieme alla benzina. Importante innovazione fù il cosiddetto moltiplicatore di cilindrata il quale permette alle moto a due tempi di poter competere con le altre a quattro tempi (125 2T vs 250 4T e 250 2T vs 450 4T).

Le moto delle gare individuali comprendono cilindrate da 50 cm³ e i 500 cm³. La classe di maggior cilindrata era considerata la classe regina ma pochi piloti erano in grado di gestire la potenza di questi motori. Divenne per questo definita “premier class” la 250, con moto più veloci e facili da gestire.

La competizione di maggior rilievo è il Campionato mondiale di motocross MXGP, chiamato MX1 sino al 2004. Si differenziava da MX2 in quanto nel primo si gareggiava con motori a due tempi fino a 250 cm³ di cilindrata e con motori a quattro tempi fino a 450cm³, mentre nel secondo le moto hanno motori a due tempi fino a 125 cm³ e motori a quattro tempi fino a 250 cm³.

Ottime condizioni fisiche e mentali, oltre a una grande esperienza, sono necessari per gareggiare ai massimi livelli. Il motocross è uno sport che affatica molto spalle, ginocchia e soprattutto i polsi, per questo il pilota deve praticare costantemente esercizi di stretching e mobilità articolare. La preparazione mentale e fisica sono importanti perchè un errore di distrazione in situazioni quali una curva, un dosso o un lungo rettilineo ad alta velocità possono risultare fatali per l’esito della gara o per lo stesso pilota. Un pilota di motocross, allo stesso modo di un ciclista o di un atleta che pratica sport fisici deve avere sempre allenato il sistema propriorecettivo per garantire un buon esito della gara e soprattuto per la propria salute.

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