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Mourinho mette al bando Pikachu

Lo Special One impone il suo diktat ai calciatori del Manchester United.

Fonte: Getty Images

Ve lo immaginate Wayne Rooney girare per le strade di Manchester a lanciare Poké Ball per catturare un Pikachu? O il nostro connazionale Matteo Darmian alle prese con qualche altro mostriciattolo? O uno spilungone come Marouane Fellaini che va a caccia con lo smartphone in mano? Sarebbe una scena divertente.

Il nuovo gioco Pokemon Go, che sfrutta la realtà aumentata, ha già conquistato mezzo mondo facendo breccia tra adulti, ragazzi, bambini. Insomma, il passatempo che ora va più di moda mette d'accordo tutti.

Tranne José Mourinho. Per questo motivo, no, non è possibile vedere Rooney, Darmian o Fellaini in quelle situazioni. Lo Special One ha categoricamente vietato ai propri giocatori di usare l'applicazione.

Il tecnico portoghese, sergente di ferro sotto molti punti di vista, è solito permettere ai propri uomini di rilassarsi tra una partita e l’altra, per scaricare la tensione e poi preparare con attenzione la gara successiva: a Mourinho piace mantenere una buona intesa con i giocatori, ma in questo caso non vuole sentire obiezioni, come ha riportato il Daily Star.

In special modo nelle 48 ore precedenti alla gara il Mago di Setubal non vuole nemmeno sentir parlare di Pokemon Go, già bandito dal ritiro pre-stagionale del Manchester United in corso proprio in queste ore.

Pokemon Go era già finito nel mirino di John Kirby, portavoce del Dipartimento di Stato degli USA, quando giovedì si è accorto che durante una sua conferenza stampa un reporter stesse giocando proprio davanti a lui. Kirby non ha affatto sorvolato… (Per vedere il VIDEO clicca qui).

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