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Turismo spaziale: nel 2020 si decollerà dall'Italia

Dal 2020 sarà possibile, anche dall'Italia, volare nello spazio

Ormai è una realtà: entro tre anni ci sarà un “gate” italiano per i turisti spaziali grazie alla collaborazione tra la Altec (partecipata Asi e Thales, che ha sede a Torino) e la Virgin Galactic, la compagnia aerospaziale privata del magnate Richard Branson. Il protocollo di intesa firmato dalle due aziende prevede di creare nel nostro Paese uno spazioporto dal quale potrà decollare la SpaceShipTwo con a bordo sei turisti e due membri dell’equipaggio.

Nel 2017 verrà scelto il sito più adatto tra gli aeroporti militari italiani. “Faremo partire i primi turisti spaziali entro due o tre anni”, spiega Vincenzo Giorgio, amministratore delegato Altec. “Il sito di decollo e atterraggio deve avere caratteristiche precise, in particolare per il vento e le condizioni meteo, perché il rientro avviene in planata. Non abbiamo necessità di trovare posti a bassa densità abitativa e confidiamo nell’interesse degli enti locali per realizzare hangar e infrastrutture. Anche questo sarà un criterio di selezione”.

Nel 2017 gli esperti delle due società valuteranno, tra gli aeroporti militari italiani, il sito più adatto. La scelta potrebbe ricadere sull’aeroporto di Decimonannu (Cagliari); un altro sito possibile è quello di Grottaglie, in provincia di Taranto, indicato dal presidente Asi Roberto Battiston.

Il core business di Virgin Galactic, al momento, resta il turismo. Un posto sulla SpaceShipTwo di Branson costa 250mila dollari. E sarebbero già centinaia le prenotazioni per i primi voli, che nel 2017 decolleranno dalla base americana della compagnia.

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