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Non hanno mai visto la neve, ma vincono i Giochi invernali

Vincere i Giochi invernali senza aver mai visto la neve: è l’impresa riuscita a due giovani atlete paralimpiche egiziane

I Giochi Olimpici Speciali invernali di Schladming – in Austria – hanno riservato una sorpresa: a trionfare, nella competizione dedicata agli atleti con disabilità intellettive, sono state le egiziane Alaa Abdelaziz e Esraa Gamal Fathyl, che la neve non l’hanno mai vista.

Le due giovani hanno scalzato ogni pronostico e hanno trionfato nella corsa con le racchette da neve su diverse distanze. Uno sport, questo, che di certo – in Egitto, loro terra natale – non è praticabile a causa delle elevate temperature, che rendono le nevicate pressoché impossibili. Prima di arrivare sulle Alpi, infatti, le due atlete, la neve, non l’avevano mai vista. E si allenavano sulla spiaggia. Come ha raccontato la loro allenatrice, Fatma Ismal. «Per preparare al meglio le competizioni in Austria dovevamo allenarci su una superficie simile alla neve. Qui in Egitto non nevica, così abbiamo deciso di allenarci sulla sabbia di Alessandria con le racchette da neve».

Composta da quattro atleti – due donne e due uomini -, la squadra egiziana ha così raggiunto un’impresa epica. Un’impresa nata da una vera e propria sfida, quella di cimentarsi in uno sport sicuramente più adatto a chi è originario di Paesi freddi. Per diversi mesi, i coraggiosi atleti, con le loro racchette hanno corso su e giù per le spiagge di Alessandria, lungo la costa  mediterranea egiziana, macinando chilometri e credendo in un sogno. «La nostra formazione prosegue tutto l’anno. Se non ci alleniamo per le discipline invernali, lo facciamo per quelle estive», ha continuato la preparatrice atletica.

Non è, questa, la prima volta in cui atlete egiziane fanno parlare di sé. Lo scorso anno, in occasione delle Olimpiadi, la partita di beach volley tra la Germania e l’Egitto era stata al centro dell’attenzione per la differenza d’abbigliamento tra le due squadre. Da un lato, le tedesche in costume; dall’altro, le egiziane in pantaloni lunghi aderenti e maglia a maniche lunghe (una delle due indossava persino lo hijab, il tradizionale velo utilizzato dalla maggioranza delle donne musulmane). Tuttavia, questa volta, la notizia è quella di un sogno diventato realtà. E, a recitare quel sogno, sono state due giovani atlete che – nelle loro capacità – non hanno mai smesso di crederci. Anche quando tutto sembrava impossibile.

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