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Il suo numero appare in "Rosy Abate", coppia vive un incubo

Un numero di telefono è comparso in una scena di Rosy Abate e una copia ha vissuto una notte da incubo quando i fan hanno iniziato a chiamare

Il suo numero è comparso nella fiction “Rosy Abate” e una coppia ha vissuto un vero e proprio incubo. In tanti infatti hanno chiamato sul loro cellulare, fra minacce di morte, insulti e molto altro. Ma andiamo con ordine. Tutto è iniziato quando in una scena della serie tv con protagonista Giulia Michelini è stato mostrato un foglietto. Sopra c’era un messaggio con scritto: “Non avrai un’altra occasione, ciao Rosy”, una faccetta sorridente e un numero di telefono ben visibile scritto con il pennarello nero.

Dopo aver visto questa scena di Rosy Abate in tanti hanno chiamato il numero di cellulare, contattando una coppia di Domodossola che dalle 22 – ora in cui è apparsa la scena – è stata tartassata di chiamate sconvolgenti. “Ho avuto tanta paura – ha spiegato la donna -. Sono incinta all’ottavo mese inoltrato e ho avuto una gravidanza a rischio. Stanotte non ho dormito. Abbiamo ricevuto decine di chiamate fino a quasi le 4 di notte e ho avuto davvero il terrore che qualcuno potesse arrivare fin sotto casa nostra. Possibile che nessuno abbia controllato che quel numero non fosse attivo e che nessuno si sia preoccupato di nascondere qualche cifra?”.

Il numero mostrato nella fiction “Rosy Abate” infatti è quello del marito, che ha 38 anni e lo utilizza per lavoro da oltre 13. “Abbiamo fatto fatica a capire cosa capitasse –  ha svelato la donna, ancora sconvolta per quanto accaduto -. Non abbiamo nemmeno visto quella fiction. Eravamo a cena al McDonald quando abbiamo iniziato a ricevere le telefonate. Ci hanno chiesto se fossimo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato. Alcuni chiedevano se fossimo della produzione e li potessimo raccomandare. In molti chiamavano con numeri privati e poi, una volta risposto, mettevano giù la chiamata. Uno mi ha addirittura suggerito di rivolgermi alla produzione di Mediaset. Ma a farmi davvero paura è stato un uomo, a notte fonda, che mi ha detto: ‘Rosy Abate, non mi fai paura. Io ti ammazzo'”.

“All’inizio ho pensato fosse uno scherzo di qualche nostro amico, qualcuno che ci voleva prendere in giro – ha spiegato la donna -. Ma quando ho iniziato a vedere che le chiamate erano continue ho realizzato ciò che stava succedendo: quella fiction da tutti così attesa e seguita per noi è invece diventata un vero incubo che ci sta rovinando la vita. Tra l’altro siamo siciliani, ma ovviamente con la mafia non c’entriamo. Cosa deve pensare chi ci conosce?”.

Ora la coppia, di 30 e 38 anni, si è rivolta ad un avvocato per chiedere spiegazioni a Mediaset: “Ci hanno rovinato davvero la vita – ha detto la donna -. Per questo abbiamo deciso di prendere provvedimenti, fare denuncia per violazione della privacy e rivolgerci al nostro legale. Perché se c’è stato un errore qualcuno dovrà risponderne”.

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