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Nuova teoria sull'estinzione dei dinosauri, morirono ricoperti di cenere

Dopo aver rinvenuto dinosauri ricoperti di cenere, gli scienziati avanzano nuove teorie riguardo alla loro estinzione

La causa dell’estinzione dei dinosauri è stata messa in discussione dal ritrovamento di alcuni fossili ricoperti di cenere. Questi animali hanno dominato il mondo per 135 milioni di anni prima che un asteroide colpisse la terra. Secondo teorie avanzate negli anni novanta, grandi nubi di acido solforico causate dall’impatto avrebbero riempito l’atmosfera, creando piogge velenose e raffreddando il pianeta. In realtà questa stessa teoria non spiega come molte specie siano invece sopravvissute alla catastrofe.

Adesso gli scienziati affermano di aver capito il perché: fu la fuliggine la vera responsabile dell’ estinzione dei dinosauri. Un nuovo studio suggerisce che l’estinzione di massa, che avvenne 66 milioni di anni fa, fu causata dalle grosse quantità di questa sostanza. Comunque, fu sempre l’impatto dell’asteroide a mettere in atto tutto il processo. I ricercatori dell’Università Tohoku in Giappone hanno esaminato sedimenti del confine tra il periodo Cretaceo e Paleogene da Haiti alla Spagna.

Focalizzandosi sugli idro-carboni, gli scienziati avanzano la teoria che l’asteroide sia caduto in un’area del Messico ricca di petrolio, lanciando così una nuvola di fumo nell’atmosfera che si espanse in tutto il pianeta. I risultati dagli idrocarboni suggeriscono che un’espulsione di fuliggine di circa 1500 teragrammi sarebbe stata abbastanza grande da causare l’estinzione di massa dei dinosauri, permettendo invece ad altre specie di sopravvivere, come ad esempio i coccodrilli.

Inoltre, l’aerosol di fuliggine avrebbe causato un’era abbastanza fredda a latitudini medio-alte, così come siccità con temperature fresche a basse latitudini. Il rapido cambiamento di clima portò a varie estinzioni terrestri seguite da quelle marine. In realtà, altri ricercatori avanzano un’ipotesi secondo cui i dinosauri si trovassero già verso il declino della loro specie, probabilmente per un difetto di biodiversità. Questa difficoltà potrebbe essere iniziata attorno a 50 milioni di anni prima dell’ impatto del meteorite. Sarebbe stato il momento in cui i mammiferi avrebbero iniziato a diversificarsi abbastanza da risultare poi adatti e pronti a riempire il vuoto lasciato dai rettili. Scienziati dalle Università di Bristol e Reading hanno analizzato fossili per comparare i vicoli ciechi evolutivi dei dinosauri. Nel corso degli anni, infatti, le specie estinte non riuscivano a riprodursi.

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