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Orologi e bracciali Fitness non attendibili: class action negli Usa

I fitness tracker di Fitbit messi sotto accusa da parte dei cittadini. Le pulsazioni cardiache rilevate hanno un errore di oltre 20 battiti al minuto

Fonte: flickr

I dispositivi fitness tracker sono sempre più utilizzati dagli amanti dello sport. Di tendenza e comodi da indossare, questi accessori per il fitness erano da molti considerati un valido sostituto del cardio frequenzimetro. Di recente, però, i prodotti del marchio Fitbit sono divenuti oggetto di una class action da parte di alcuni cittadini americani. Il motivo della causa legale è la qualità dei dati rilevati dai fitness tracker PurePulse. Dietro richiesta del giudice, è stata condotta un’analisi su 43 soggetti per verificare il funzionamento dei dispositivi.

I modelli scelti per il confronto sono stati i fitness tracker Surge e Charge HR. Ai soggetti è stato chiesto di indossare gli orologi da fitness su entrambi i polsi e di eseguire alcuni esercizi. Le misurazioni così rilevate, hanno dimostrato uno scostamento di oltre 20 battiti al minuto, rispetto a quanto rilevato dagli apparecchi medici. In particolare, il dottor Edward Jo, a capo della verifica, ha dichiarato che i dispositivi Fitbit, presentano gravi differenze anche se indossati dalla stessa persona, nel medesimo momento. Il problema sembra essere riconducibile alla tecnologia PurePulse, alla base dei congegni.

Il sistema è in grado di monitorare la variazione del flusso sanguigno grazie alla luce emessa da un led, traducendola in una quantità di pulsazioni tramite un apposito algoritmo. Purtroppo, i fitness tracker Fitbit rilevano in maniera piuttosto precisa le pulsazioni cardiache a riposo o con sforzo minimo, ma durante l’ attività fisica sotto sforzo intensivo, la misurazione diventa del tutto inaffidabile. Ad oggi, le indagini sono ancora in corso e la società Fitbit si è difesa sostenendo di avere progettato i dispositivi come alleati durante le attività sportive e non come dispositivi medici.

Ha inoltre sostenuto che il problema potrebbe dipendere da un errato posizionamento del fitness tracker sul polso. Il modo migliore per indossarlo è di tenerlo quanto più vicino possibile alla mano e di non stringerlo troppo, in modo da non alterare il flusso sanguigno. Inoltre, per avere le corrette pulsazioni del battito cardiaco, sarebbe necessario rilassare il braccio ed attendere circa 10 secondi. Da quanto emerso, quindi, la reale validità di questo accessori, così come per le app dedicate alla salute, è sempre da mettere in discussione, poiché il pericolo di affidarsi a dati non corretti è davvero reale.

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