1, 0, 0, 0, 0, 0, 0 trend

Ostetrica col trattore nella neve per raggiunge l’ospedale

Un’ostetrica pugliese ha sfidato la neve raggiungendo l’ospedale in cui lavora con un trattore per far nascere una bambina

Rosa Maiullari è un’ostetrica coraggiosa e che ama il suo lavoro, per questo quando la neve ha bloccato le strade della sua città ha deciso di saltare su un trattore per raggiungere l’ospedale. “Le partorienti hanno bisogno di me” ha detto Rosa Maiullari, decisa ad arrivare al Miulli di Acquaviva in tempo per aiutare le sue pazienti.

L’ostetrica abita a Santeramo in Colle, fra i comuni più colpiti dal maltempo, isolato a causa delle abbondanti nevicate che si sono verificate in Puglia in questi giorni. La neve però non è riuscita a fermare la donna che, armata di ingegno, ha chiesto al marito di accompagnarla al lavoro usando il suo trattore. L’uomo, un imprenditore agricolo, ha scortato Rosa Maiullari per le strade invase dalla neve, percorrendo 12 chilometri in un’ora.

Alla fine però la donna è riuscita ad arrivare in tempo all’ospedale Miulli e a far nascere una bambina, una piccola la cui mamma, residente a Santeramo anche lei, aveva raggiunto a fatica l’ospedale. A raccontare la storia è stata la stessa ostetrica, che ha postato sulla pagina Facebook “Ostetriche Miulli” la sua foto con il trattore in mezzo alla neve.

“Questo è stato il mio mezzo per raggiungere l’ospedale” ha scritto la donna. La reazione degli utenti di Facebook è arrivata immediatamente. “Grande… Sei stata un esempio di umanità, di spirito di sacrificio… di senso del dovere… Questa notizia deve fare il giro dell’Europa. Fai vedere di cosa sono capaci (alcuni) Italiani… COMPLIMENTI!!!! E anche al marito che ti ha appoggiato” ha scritto qualcuno. “Grande esempio di dedizione al lavoro. In Italia, servirebbero migliaia di persone come Lei” ha commentato qualcun altro.

“Mio marito mi conosce benissimo – ha spiegato la donna -. All’inizio ha sorriso, come sempre, delle mie piccole pazzie. Ma sapeva che dovevo raggiungere a tutti i costi l’ospedale. Io non lavoro solo per dovere: lo faccio per dedizione e per passione. E c’erano le partorienti ad aspettarmi”.

Storie dal web

Lascia un commento

più popolari su facebook

vedi tutti