“Otto sotto un tetto”, la casa della serie presto sarà demolita

Must della TV anni '90, la casa di "Otto sotto un tetto" verrà demolita. E, per i fan, è come se un piccolo pezzo della loro infanzia se ne andasse

Fonte: Twitter

Di tutti gli anni Novanta, “Otto sotto un tetto” è una serie cult. Che, nata come spin-off di “Balki e Larry – Due perfetti americani”, vide la luce nel settembre del 1989, per poi concludersi nel maggio del 1997. Tuttavia, ancora oggi le sue puntante vengono trasmesse, appassionando le nuove generazioni e facendo rivivere – a chi negli anni Novanta era un bambino – un pezzetto della sua infanzia.

Oggi, però, per i fan della serie c’è una brutta notizia: la casa della famiglia Winslow presto sarà demolita. Sita a Chicago e costruita su più panni, di “Otto sotto un tetto” è stata fino ad oggi il simbolo. Era questo, lo sfondo delle vicende che vedono protagonista la famiglia di Carl Winslow, ufficiale della polizia di Chicago: sua moglie, i suoi tre figli, la mamma, il cognato, il nipote. Anche se, il personaggio più conosciuto della commedia a puntate, è il vicino: Steve Urkel. Un vero e proprio combina-guai, la cui frase più ricorrente è: «sono stato io a fare questo?».

In “Otto sotto un tetto”, la famiglia viveva appunto nella periferia di Chicago. Anche se, la facciata della casa utilizzata per le riprese, era a Lincoln Park (nella parte nord della città). E, quella casa, era un po’ un emblema. Appariva persino nella sigla della serie. Sita in Wrightwood Avuene, per la verità, ha sempre avuto problemi strutturali che il tempo – con la sua usura – ha peggiorato. Ma solo il 19 settembre scorso, i nuovi proprietari hanno ottenuto l’autorizzazione per la sua demolizione. Al suo posto, presto sorgerà un nuovo complesso composto da tre unità abitative. Ma, la memoria di “Otto sotto un tetto”, non sarà perduta: i costruttori hanno manifestato la volontà di rendere omaggio alla celebre serie tv, posizionando all’ingresso della nuova palazzina alcune foto dei personaggi.

Alla notizia della prossima demolizione, i più accaniti fan hanno scatenato una vera e propria protesta: online si trovano diverse petizioni per fermare la distruzione della casa. E chiunque può firmarle. Anche se, la decisione, sembra essere irremovibile. Per questioni di business, certo, ma anche di sicurezza.

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